5 cose da non perdere a Sestino, la città romana

Adagiato nel cuore verde dell’Appennino, Sestino ha origini antico romane tanto da essere definita, appunto, “la città romana”. Infatti proprio in età romana era un importante Municipium iscritto nella VI Regio e facente parte della tribù Clustumina. Oltre agli scritti di Orazio nella sua “Naturalis Historia” tante sono ancora oggi le testimonianze del passaggio dei Romani in questa zona.

Sestino si trova in provincia di Arezzo, nella Valtiberina, ai confini con l’Emilia Romagna e le Marche. Geograficamente fa parte della zona del Montefeltro ma dal 1520 è  parte della Regione Toscana. Qui oggi vivono poco più di 1300 abitanti in un territorio piuttosto vasto (circa 80 kmq), ricco di piccoli borghi di montagna e riserve naturali all’interno delle quali vi è il Sasso Simone, una superba formazione rocciosa che con la sua Fortezza fu avamposto di Toscana.

Sasso Simone Sestino
Ai piedi del Sasso Simone

Ecco cosa fare e vedere a Sestino

(P.s. Non è una classifica quindi mi raccomando, non perderti neanche un punto dell’itinerario!)

#1 – Raggiungere la cima del Sasso Simone e ammirare il panorama dall’alto

Il Sasso Simone è un enorme blocco di  roccia calcarea che si innalza come un parallelepipedo e raggiunge circa quota 1200 m slm. Salendo fino in cima la vista è così ampia e affascinante che non ti nascondo che non sarei più voluta scendere. Un posto magico, incantato e leggendario,  di straordinaria bellezza e suggestione, ho i brividi al ricordo dell’emozione provata davanti ad un panorama che mi ha fatto innamorare.  Un paesaggio formato da fitte e misteriose foreste, pascoli e calanchi argillosi, il silenzio qui è sacro e la natura è selvaggia e incontaminata.

Itinerari nella Riserva del Sasso Simone
Passeggiando nella Riserva del Sasso Simone

In cima al Sasso oltre ad un croce posizionata dove un tempo sorgeva un’antica abbazia dedicata a San Michele Arcangelo si trovano i resti della fortezza della città del Sole, voluta prima dai Malatesta e poi da Cosimo I, Granduca di Toscana, con torri, casematte e, visibili ancora oggi, un sistema di cisterne.

Oggi un luogo dal fascino assoluto e unico che rimane nel cuore e negli occhi come quel panorama immenso e stupendo che dall’Adriatico spazia fino alla coste dalmate, rendendo visibili nelle giornate limpide il Conero, il monte Subasio e anche i Colle Euganei. Lungo il tragitto che porta alla vetta non è difficile incontrare bovini al pascolo, uccellini di ogni genere, animali selvatici e, tra gli altri, da segnalare anche la presenza di lupi!

In cima al Sasso Simone
La Croce del Sasso Simone

Per arrivare al Sasso Simone ci sono diversi percorsi segnalati, uno dei più belli parte proprio dal Casale dei Barboni, dove siamo stati ospiti. Ma il Sasso si raggiunge anche da Sestino e da Carpegna (per conoscere tutti i vari itinerari puoi rivolgerti al Centro Visite di Sestino), insomma hai l’imbarazzo della scelta sull’itinerario, ma il consiglio è di arrivarci almeno una volta nella vita!

Massimiliano, Assessore di Sestino, ci ha accompagnato fin quassù in Paradiso svelandoci segreti misteri e curiosità di questo luogo, senza nasconderci che per lui fin da quando era piccino è il luogo dove ritrovare pace e serenità e quel faggio secolare la sua camera preferita. Come dargli torto?

Sasso Simone e Simoncello faggio secolare
Il letto più speciale del mondo!

Proprio sotto la vetta ci sono due aree di sosta attrezzate con barbecue, un rifugio e alcune aree picnic. E’ proprio qui che si svolge la tradizionale e sentitissima festa del Sasso ad Agosto, dove oltre che a godersi questo Paradiso, si mangia e beve in allegria.

 

“Il Sasso chiamato Simone naviga sotto le stelle, sul confine tra Marche e Toscana, solitario fra i grilli in mare di querce nel vento. Sembra una portaerei, con gigantesche murate e una lunga pista sulla sommità…”                                                                              

                                                                                                   Paolo Rumiz – La Leggenda dei monti naviganti

L’ultima curiosità sul Sasso Simone riguarda la sua appartenenza completa al territorio del Comune di Sestino mentre il Simoncello sono 3 Regioni a contenderselo (Marche, Toscana ed Emilia Romagna).

Per ulteriori informazioni visita il sito Parco Simone e Simoncello

Panorama mozzafiato dal Sasso Simone
Panorama mozzafiato dal Sasso Simone

#2 – Incontrare tanti animali selvatici al Parco Faunistico di Ranco Spinoso

Da un Paradiso ad un altro ti racconto ora il meraviglioso Parco Faunistico di Ranco Spinoso. Una volta conosciuto questo luogo non puoi che innamorartene perdutamente. 100 ettari di terreno tra boschi e prati ad altitudine compresa fra gli 850 e i 1000 m slm si trovano nel cuore dell’Appennino centrale, meravigliosa area ideale per trascorrere una Domenica in famiglia immersi nella natura. Dedicato a Vasco Lazzerini, pilota elicotterista precipitato durante una missione antincendio e in funzione da oltre 30 anni è studiato per donare a chi ci arriva una giornata speciale.

Parco di Ranco Spinoso Sestino Ar
Un dolcissimo “Bambi”

Ogni Domenica e nei giorni festivi dal 25 Aprile al 30 Settembre dalle 8 alle 20 qui è possibile entrare in piena sintonia con la natura e con gli animali. Nel parco sono presenti oltre 130 esemplari di daini, cervi e mufloni che giocano a nascondino dietro gli alberi per poi uscire allo scoperto quando viene offerto loro il pasto.

Bellissima l’invasione festosa di daini e mufloni, (i cervi sono in un recinto a parte) grandi e piccini, al richiamo di Luciano, una delle guide del Parco di Ranco Spinoso. Imperdibili le espressioni di meraviglia dei miei bambini (e anche le mie a dire il vero!) affascinati ed attratti da queste dolci creature.

Parco di Ranco Spinoso Sestino
Daini e mufloni dopo il richiamo di Luciano, la guida

Da brividi anche il panorama che si può ammirare nei punti più elevati del Parco.

Parco di Ranco Spinoso Sestino Ar
Panorama da brividi dal Parco

 

Il Parco di Ranco Spinoso si trova a pochi km dal centro di Sestino e per arrivarci si percorrono circa 2 km di strada imbrecciata in alcuni punti un pochino sconnessa, ma ti posso assicurare che vale la pena!

Ti consiglio di arrivare la mattina e trascorrerci tutta la giornata. Non dimenticare di portarti un po’ di carne da cuocere alla brace e se vuoi anche l’impasto della pizza, qui sono così gentili che vi faranno trovare già pronta la brace e il forno acceso. Ci sono circa un centinaio di posti al coperto oltre a tante aree di sosta attrezzata nei prati. Portati anche un asciugamano che dopo pranzo ti puoi tranquillamente distendere all’ombra ed aspettare le ore 16, orario della visita guidata!

 

Insomma un luogo fiabesco, dove i bambini potranno conoscere da vicino animali che spesso vedono solo nei libri. La giornata trascorsa al Parco sarà una di quelle da non dimenticare.

Parco Faunistico Ranco Spinoso Sestino
Un dei meravigliosi cervi presenti al Parco

INFO UTILI

Il Parco è aperto nei giorni festivi dal 25 Aprile al 30 Settembre dalle 8 alle 20. Gradita la prenotazione.

Negli altri giorni sono previste aperture su prenotazione per un numero minino di 15 persone.

Info al 333-9840095 mail rancospinoso@gmail.com

Prezzo del biglietto 4 euro intero 2,50 ridotto

I bambini sotto i 6 anni non pagano

Parco di Ranco Spinoso Sestino Ar
Gigino, il simbolo del Parco

 

#3 – Conoscere il Centro Visite, il Museo Antiquarium e la Pieve di San Pancrazio

A presentarci il Centro Visite di Sestino e il Museo Antiquarium è addirittura il Primo Cittadino di Sestino che con grande professionalità e anche semplicità (vista la presenza dei bambini) ci ha presi per mano e fatti immergere in maniera virtuale nella Riserva del Sasso Simone raccontandoci l’evoluzione di questa aree e la sua storia millenaria.

Centro Visita Sestino
Il Sindaco che racconta a Samuele la storia del Parco….e non solo!

Un percorso arricchito dalla visita al Museo Antiquarium, davvero un gioiellino per esposizione delle opere e ricchezza dei reperti storici custoditi. Qui è possibile ammirare numerose sculture: dalla statua di Afrodite alla testa di Augusto fino ad arrivare a bassorilievi e a monumenti funerari di stile ellenistico. Nel museo troverai anche un’intera sezione dedicata agli oggetti di uso domestico e una notevole raccolta di iscrizioni dedicatorie e funerarie.

Antiquarium Sestino
Tempietto Funerario

Tra i reperti storici di rilievo da evidenziare una “moneta” riproduzione della barra premonetale del Vukes/Iucus di Sestino (III sec. a.C.), con le raffigurazioni di bovini e la scritta in caratteri umbri “VUKES SESTINES”, proprio a rimarcare l’importanza che Sestino aveva in quel periodo.

Per informazioni e orari di visita al Museo

Tel. 0575.772718 – 371.1546689

Email: info@comunedisestino.it

Antiquarium di Sestino
Statua togata e fanciullo togato

A due passi dal Museo da non perdere assolutamente una visita alla Pieve romanica di San Pancrazio (XIII secolo).

La chiesa si erge nel luogo dove, fin dalle epoche pagane, venne praticato il culto. L’edificio ha subito diversi interventi strutturali mentre l’abside è rimasta quella originale.

Pieve di San Pancrazio Sestino
L’interno della Pieve di San Pancrazio

Molto interessante l’altare che poggia su un cippo romano in marmo con dedica al “Genius curiae” datato 375 d.C. e un monolite arenario con una scritta che ricorda la data di riconsacrazione dell’edificio (17 agosto 1259). Molto suggestiva la cripta di epoca bizantina (VII – VIII secolo), integra nella sua conservazione.

Cripta Pieve di San Pancrazio Sestino
Cripta della Pieve di San Pancrazio

#4 – Raggiungere il borgo medievale di Monterone e passeggiare tra i suoi vicoli che     profumano di storia

Sono diversi i borghi nei dintorni di Sestino che meritano una visita, tra questi spicca quello di Monterone per la sua bellezza e per essere uno dei borghi medievali meglio conservati di tutto l’Appennino. Monterone oggi è anche una delle porte per entrare in Toscana, così come un tempo era la “dogana fiorentina”.

Monterone Comune di Sestino
Monterone, un affascinante borgo medievale

Entrare in questo borgo che profuma di storia è come fare un tuffo nel passato, tuffo reso ancora più interessante dai racconti di 2 abitanti Doc di Monterone, Gilberto e  Alberto che tra curiosità e aneddoti ci hanno fatto conoscere passo dopo passo questo paesino ricco di storia. Prima di entrare nel borgo una visita alla Cappella Bendici dove un tempo ci si riuniva per decidere la vita del Castello. Passeggiando tra i vicoli ci siamo fermati spesso a guardare qualche angolo, simbolo o edificio tanta la storia che hanno da narrare queste mura, in alcuni punti annerite non solo dal passare degli anni ma anche dai roghi degli assalti nemici.

Monterone - Borgo Medievale - Sestino
Il Torrione delle Mura Castellane di Monterone

Al centro oltre alla chiesa di Santa Maria Assunta e l’antico pozzo pubblico puoi trovare un Ostello centro di ospitalità e di incontro e poco più avanti un’antica struttura completamente recuperata che oggi ospita la “Cantina dell’Olio”, uno spazio a cura dell’Associazione di Monterone in cui sono esposti diversi attrezzi fra cui una macina (originariamente fatta girare da un asino), un torchio e altri oggetti contadini.

La Cantina dell'Olio - Monterone
La Cantina dell’Olio – Monterone

Arrivando a Monterone noterai che il paese è stato anche denominato il Castello del Liuto, nome che deriva dalla presenza di un piccolo museo privato di liuteria e di un laboratorio di creazione e restauro di questi antichi strumenti musicali.

Monterone si tinge a festa grazie al lavoro e alla passione dei componenti dell’Associazione di Monterone (che svolge un lavoro impagabile per la valorizzazione del luogo) ogni anno, il 14 Agosto, in occasione della Bruschettata, appuntamento da segnare sul calendario!

La piazza di Monterone con il suo pozzo
La piazza di Monterone con il suo pozzo

 

#5 – Degustare la vera Chianina

Attraversando il territorio del comune di Sestino, tra l’altro molto esteso, è facile vedere al pascolo numerosi capi di Chianina. Razza bovina storica citata anche da Plinio il Vecchio e da altri autori latini come “Bos magnus et albus”, un tempo utilizzata come animale da lavoro da Romani ed Etruschi, oggi viene allevata nei verdi pascoli dell’Appennino centrale per la sua carne, magra e saporita.

Mucche al pascolo Sestino
Mucche al pascolo – Sestino

Quindi se passi a Sestino e non assaggi la Chianina è come se vai in Romagna e non provi la piadina (non volendo ci ho fatto anche la rima!). Sestino è sicuramente uno dei centri più importanti di produzione della Chianina tanto che ogni anno proprio a Giugno c’è la “Sagra della Bistecca Chianina”. 

Bistecca di Chianina Sestino
Degustazione di Chianina…ma che bontà!

Eventi da non perdere a Sestino

Se non sai quando andare a Sestino ti indico alcune date e appuntamenti imperdibili:

  • Sagra della Bistecca Chianina ultima settimana di Giugno
  • Le notti dell’archeologia a Luglio
  • Festa al Sasso seconda settimana di Agosto
  • Bruschettata al Castello di Monterone 14 agosto

 Sasso Simone. Sestino

Dove mangiare a Sestino

Proprio vicino al luogo dove abbiamo soggiornato e grazie ai consigli della padrona di casa abbiamo scoperto l’Agriturismo Sasso Simone e Simoncello. Il luogo è curato e la veranda offre un panorama davvero speciale soprattutto al tramonto. Edoardo e Lorella sanno coccolare gli ospiti con deliziosi piatti preparati in maniera gustosa e serviti con un tocco di eleganza. Abbiamo goduto del loro menù degustazione, tutto ottimo dagli antipasti al dolce, dai primi alla Chianina! Che dire, per chi ama mangiare bene e spendere il giusto questo è un posto davvero consigliato.

L’agriturismo si trova in Via Petrella Massana – Loc. Casa Barboni

Per prenotare  – Tel.338.3302689

Se invece cerchi un localino al centro del paese trovi l’Osteria il Travicello (si trova in Via Travicello 6B). Il menù è ampio e ricco di piatti della tradizione ed è possibile mangiare in veranda. Abbiamo anche assaggiato la pizza davvero buona e i bimbi hanno apprezzato molto anche il parco giochi!

Osteria il Travicello Sestino
L’Osteria il Travicello

Dove dormire a Sestino 

Per arrivare al Casale dei Barboni abbiamo percorso una strada strettina e con una bella pendenza ma una volta arrivarti a destinazione ci siamo trovati davanti agli occhi un panorama mozzafiato.

Casa Barboni Sestino
Tramonto incantevole dal Casale dei Barboni

Siamo ai piedi della Riserva del Sasso Simone e Simoncello, raggiungibile dal Casale con un itinerario segnalato in meno di 1 ora.

La padrona di casa Verusca che insieme a suo marito Settimio gestisce la struttura ci ha accolto con gentilezza e disponibilità. L’appartamento a noi riservato, chiamato l’Isola, era dotato di tutto e sul  tavolino abbiamo trovato a darci il benvenuto un dolce fatto in casa (delizioso) e una bottiglia di vin santo, quando si dice l’arte dell’ospitalità!

All’esterno un bel giardino con alcuni giochi che i nostri bambini hanno apprezzato molto, mentre mamma e papà si godevano il panorama leggendo un bel libro. A disposizione degli ospiti anche una piccola piscina per rinfrescarsi nelle giornate più calde, ma quassù la temperatura è sempre piuttosto piacevole!

La piscina del Casale dei Barboni

Di questo piccolo borgo cinquecentesco nel Parco Sasso Simone e Simoncello posto a 1000 metri slm, un tempo proprietà dei Signori Ligi Barboni (da qui il nome della frazione), voglio lasciarti anche l’immagine del fornaio che tutti i giorni feriali passa con il suo furgoncino a distribuire ogni ben di Dio. L’immagine del suo arrivo mi ha ricordato quella di quando ero bambina e ogni giorno la sua venuta era uno dei momenti più attesi della giornata.

P.s. Tra l’altro le delizie della Pasticceria Filippelli le puoi trovare anche in paese, c’è un punto vendita (Laboratorio Piazza del Mercato, 15 – Caffetteria Via Marche 60) dove fare scorte di cantucci, schiacciate, pizze e ogni altra delizia”

Casa Barboni Sestino
Angoli incantevoli del Casale dei Barboni

Tornando al Casale dei Barboni invece ti invito a visitare il loro sito perché spesso propongono tariffe vantaggiose per famiglie e gruppi di persone con offerte speciali.

Il Casale dei Barboni si trova in via Petrella Località Casa Barboni Sestino (Ar)

Per ulteriori informazioni e prenotazioni tel 366/4096846 o visita il sito Il Casale dei Barboni

Casa Barboni Sestino
Sull’altalena più lunga del mondo…

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Si ringrazia per la collaborazione il Sindaco di Sestino Marco Renzi, l’assessore Massimiliano Vici, l’Ufficio Turistico Valberina in Toscana, il Casale dei Barboni e il Parco Ranco Spinoso. 

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