Che te moccichi u vampiru anche tu si dall’Apiru?

Una divertente storiella-barzelletta che la dice lunga sul nostro dialetto…quello marchigiano!

Un ragazzo di Apiro in procinto di trasferirsi a Milano riceve le ultime raccomandazioni dalla mamma.
– Me raccomanno cocco non te fa rconosce da tutti che si de qua cerca de parla in italiano. Non ce mette sempre tutte quelle “u”!
– Non te preoccupa’ mamma sto attentu!
Una volta trasferitosi a Milano decide di recarsi all’Upim forte della raccomandazione della mamma chiede ad un passante indicazioni per raggiungere tale luogo.
– Scusi mi sa mica indicare dove di trova la Pim?
– La Pim? Mmmmh….Non l’ho mai sentita nominare eppure abito a Milano da sempre.
– Ma come la Pim, la famosissima catena…
– la Pim….Ah! L’Upim voleva dire!!!

– Ma che te moccichi u vampiru, anche tu si dall’Apiru?

pipistrello

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2 Commenti

  1. LIANA dice

    Qualcosa non va nel dialetto sopra descritto. In Apiro non si dice “Staco” che è prettamente da Macerata, ma sto, Civitanova e dintorni. Qui si dice :cocco e non coccu,; parlà( con accento) è la frase giusta è :Che te moccichi u vampiru, anche tu si dall’Apiru?; Non è muccichi e né lu (vampiru). Il te è prettamente anconetano e non maceratese.Ho l’età per dire queste cose, già vissute.

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