I paesaggi incantati delle Marche

Oggi ti presento un Marchigiano di quelli Doc, uno di quelli innamorati profondamente della sua terra e di questa regione. Gianluca Storani è un artista, un fotografo, un narratore…è un “cacciatore” di paesaggi e di attimi da immortalare e condividere.

La fotografia è un arte; anzi è più che un’arte, è il fenomeno solare in cui l’artista collabora con il sole.
                                                                                                        (Alphonse de Lamartine)

Da qui nasce il suo libro Macerata e i paesaggi delle Marche che una raccolta davvero da non perdere!

Sei pronto da immergerti in un viaggio affascinante nelle meravigliose Marche?

Ecco un piccolo assaggio di questa stupenda Regione tra pensieri, parole e scatti di Gianluca Storani!

#1 – Prima di parlare del tuo libro vorrei parlare di te, descriviti e raccontati con una foto e 3 aggettivi

Credo di essere una persona semplice, curiosa e creativa. Sono un grandissimo appassionato di fotografia di paesaggi e quello che amo fare è girovagare e curiosare per la nostra meravigliosa regione con la mia amata reflex in cerca di luoghi da visitare e di scenari da ricordare. La foto che mi racconta di più potrebbe essere questa che ritrae un “oceano di nebbia”, silenziosa e candida. In quella strabiliante giornata di fine dicembre del 2015, ricordo che la coltre bianca si estendeva a perdita d’occhio dall’Abruzzo fino al Monte Conero ed io ero talmente emozionato da un simile spettacolo così vasto e maestoso da non sapere più esattamente cosa fotografare! Poi fortunatamente sono riuscito a scattare questa e tante altre foto ma non a scendere dal punto d’osservazione prima del tramonto! 🙂 Sono momenti come questi, unici e irripetibili, che da soli ti ripagano di tutto l’impegno che questa itinerante ma anche imprevedibile passione richiede.

Oceano di nebbia
Oceano di nebbia

#2 – Dalle tue passioni la fotografia e la scrittura nasce questo libro incantevole è la realizzazione di un sogno raccontaci come è nato questo progetto.

Proprio sul finire di quel 2015, subito dopo aver aperto la mia esposizione fotografica personale (per chi è interessato si trova in Via Roma 399/a a Macerata) ho iniziato a domandarmi cosa avrei potuto fare per promuovere le amate Marche attraverso la mia arte fotografica e letteraria. Così è nata l’idea di un libro che potesse raccontare attraverso “storie, immagini ed emozioni” le meraviglie di un territorio unico al mondo e dalle bellezze infinite. Il lavoro prima concettuale e poi pratico, prima fotografico e poi letterario è stato lungo e dispendioso ma oggi posso davvero affermare di aver realizzato un sogno che solo un anno fa non avrei mai pensato di vivere.  Naturalmente spero un domani poter arricchire l’opera integrando in una seconda auspicata edizione, tutte le bellezze che non sono riuscito ad inserire, e le Marche sono davvero una fucina incredibile di luoghi meravigliosi, ognuno con qualcosa di caratteristico da raccontare e da mostrare. Basti pensare che proprio al confine della regione, sui Sibillini, troviamo una meraviglia del genere a darci il benvenuto.. varrà la pena andare a vedere cosa ci aspetta a valle di altrettanto magico? 🙂

I colori di Castelluccio
I colori di Castelluccio

#3 – Le Marche e i suoi paesaggi sono per te fonte di ispirazione e meraviglia, cosa ami di più della tua Regione?

Per esempio la mia città, Macerata, che si trova al centro della regione, arroccata su di un colle tra due fiumi, a metà strada tra il mare e la montagna. E poi le Marche stesse, che si trovano nel cuore dell’Italia e dove, tra quei piccoli borghi montani oggi feriti dal terremoto, è nata l’Europa. A me piace pensare che la nostra regione sia una regione speciale, dal valore storico, artistico, culturale, architettonico, naturale e paesaggistico unico al mondo. Amo tutto delle Marche perché associa armonia e meraviglia, e forse non è un caso anche gli angeli alla fine decisero di posare la Santa Casa proprio a Loreto, nella nostra bella regione. Quando poi lo sguardo abbraccia più ampi orizzonti si apprezza anche l’infinito e ci si innamora di un paesaggio collinare unico al mondo, che da sempre caratterizza la nostra terra e che si estende dai maestosi Monti Sibillini fino al Mare Adriatico dominato dall’incredibile e verdissimo promotorio del Monte Conero.

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Negli occhi l’infinito

#4 – Immagini e parole, qual è la foto che ti ami di più?

Difficile scegliere la foto che amo di più. Ogni foto porta con se un ricordo ed è stata a suo modo importante per la mia crescita artistica e personale. Ma se dovessi eleggere quella che amo di più sceglierei senza dubbio “un attimo di pura magia” con la quale nel giugno del 2016 ho vinto il “riconoscimento della giuria” al concorso fotografico “San Ginesio in posa”. In posa in quel tardo pomeriggio di inizio estate c’ero io con il mio teleobiettivo, fisso immobile per minuti in attesa che quel falchetto solcasse il cielo proprio nella prospettiva che avevo in precedenza immaginato. Il risultato fu strabiliante, nei colori, nella posa ad ali spiegate del pennuto, nello scenario incantato e incantevole che solo le Marche sanno offrire. In questa foto c’è tutta l’essenza del mio girovagare e tutta la magia del mio ricercare. Una foto per innamorarsi e per gli innamorati delle Marche.

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Un attimo di pura magia

#5 – Come me sei un Pistacoppo Doc e tante dei tuoi scatti sono di Macerata Granne cosa ami di più della tua città?
L’atmosfera che si respira. Macerata è una città stupenda da vivere e rivivere in ogni suo vicolo, piazza, museo, chiesa o palazzo. Definita, già dall’ottocento l’Atene delle Marche, e non solo per la sua Università di tradizione secolare, Macerata possiede un patrimonio e un fermento culturale unico nelle Marche, tutto da scoprire a partire naturalmente dal celebre Sferisterio sede dell’Opera Festival, per poi via via passare al Palazzo Ricci, alla biblioteca Mozzi Borgetti, al teatro Lauro Rossi, al museo di Palazzo Buonaccorsi e agli altri innumerevoli eventi e appuntamenti culturali e popolari che si susseguono durante tutto l’arco dell’anno che la rendono così viva e dinamica. Che dire poi del contorno paesaggistico che si scorge qua e la come incredibili miraggi? Circondata da verdi colline, l’orizzonte a Macerata può abbracciare in un solo sguardo il mare e le montagne e viaggiare dal Gran Sasso d’Italia fino alla riviera del Conero. Provate a salire sulla “torre dei tempi”, dopo naturalmente aver visto il carosello dei pupi! 🙂 Macerata è nel cuore d’Italia e di chiunque, vivendoci o vistandola, ne sappia riconoscere la sua più intima bellezza.

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Macerata di bellezza

#6 – Il tuo è anche un libro solidale perché tu come ogni marchigiano senti forte il senso di comunità, le tue immagini faranno presto il giro del mondo e riusciremo a far innamorare tutti della nostra Regione…fammi 3 buoni motivi per invitare ogni viaggiatore nella nostra Regione…

Quando ho pubblicato il libro, a metà novembre, purtroppo il terremoto aveva già distrutto gran parte del centro italia e anche i nostri cuori. Mi è venuto naturale allora pensare ad una qualche forma di solidarietà a favore di quei luoghi che tanto mi avevano dato negli anni e lungo tutto il percorso della mia ricerca fotografica. Così ho pensato che avrei potuto restituire qualcosa, donando una parte dei guadagni della vendita del libro a quei territori, perché superata l’emergenza la cosa più importante è diventata immaginare un futuro per questa nostra stupenda comunità.  Il primo motivo per venire a visitare le Marche è che la nostra è ancora una regione vivibile, il turismo di massa non è ancora arrivato e tutto è piacevolmente a misura d’uomo. Il secondo motivo è la straordinaria bellezza, spesso unica e irripetibile, che questa regione può offrire dal punto di vista storico, artistico, culturale, architettonico, naturalistico e paesaggistico.. vedere per credere. La terza ragione è che siamo in una delle zone più belle Italia: quando l’estate scorsa ho ricevuto visite dall’estero quel che gli stranieri apprezzavano di più, olre a quanto già citato, era il nostro cibo, il nostro vino e i nostri paesaggi. Non a caso da queste tre elementi è nata la cosiddetta “Marcheterapia” che altro non è che un elisir di lunga vita, da vivere nelle Marche.. quindi correte a visitarci! 🙂

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Le Marche incantate

Insomma se vuoi conoscere più da vicino le Marche questo libro ti porterà alla scoperta dei suoi paesaggi e ti farà ammirare tante meraviglie. Questo libro è uno dei quei regali da mettere sotto l’albero anche perché una parte dei fondi verrà devoluta ai terremotati.

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Il libro lo trovi a Macerata nei seguenti punti vendita:

– La Bottega del libro (Corso della Repubblica 7)
– Libreria Del Monte (Via XXIV Maggio, 3)
– La Feltrinelli (Corso della Repubblica 4)
– Edizioni Simple (Via Trento, 14)
– Il Calzolaio di Collevario (Via Roma 399/a)
– L’idea (Via Roma 399)

Se vuoi puoi anche acquistarlo on line a questo link direttamente da Amazon

Clicca qui -> Macerata e i paesaggi delle Marche

Per saperne di più visita anche il sito di Gianluca Storani

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Photo credit Gianluca Storani

 

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4 Commenti

  1. Marco dice

    Caro Gianluca. Chi scrive è un piemontese che ha appena fatto un viaggio nelle Marche e che apprezza molto la tua bravura e la tua sensibilità verso un territorio meraviglioso come pochi. A breve acquisterò il tuo libro che ogni volta che lo sfogliero’ mi fara’ ricordare il viaggio che ho fatto.
    Mi rivolgo anche a te affinché anche tu faccia sentire la tua voce: sono rimasto male nel vedere quelle distese di pannelli solari che deturpano le vostre colline. Non trovo corretto che la bellezza di un territorio venga sacrificato in nome degli interessi di pochi speculatori. Mi rivolgo a te che sei così attaccato alla tua terra affinché tu possa levare la tua voce contro questo scempio. Un caro saluto. Marci

    1. viaggiesorrisi dice

      Ciao Marco e grazie per il tuo commento…sicuramente la tua riflessione è più che giusta e la condivido pienamente. Un caro saluto, Marta

  2. Vitaliano dice

    LE MARCHE

    Dicono che siam dove “l’Italia si piega”
    Come l’umile fa per ringraziare il Suo creatore
    Riconoscendo i doni usciti dalla Sua bottega
    Creandola con sapienza e grande amore

    Da un lato c’è l’Adrio mare che la bagna
    A sud si siede sull’Abruzzo, col suo bel Piceno
    Intorno ha Lazio, Umbria, Toscana, e la Romagna
    E San Marino, la guarda da un alto colle ameno.

    Il paesaggio agreste a toppe variegate
    Dove i suoi colli si baciano col mare
    E i piccoli borghi che sanno di passato
    Contengono opere d’arte d’ammirare

    Il marchigiano ama e cura questa terra
    Dagli ermi colli ai monti che sembrano sculture
    Come un’opera d’arte la sa rendere bella
    Con la tavolozza variopinta dalle sue culture

    La forza e la bellezza dei sui bianchi bovini
    Un tempo usati per lavorar la terra
    Ora catturano lo sguardo innocente dei bambini
    Trasmettendo serenità e ripudio per la guerra

    I giovani in sella a grosse moto se ne vanno
    Come il lor campione che chiamano: “Dottore”
    Sperando di non fare nessun danno
    Facendo udir con vanto, il rombo del motore

    Dai sui porti il pescatore sbarca del buon pesce
    Che si sposa con il prelibato sapore dei sui vini
    E delle sue fisarmoniche il buon umore esce
    Per rallegrare il cuore di vecchi e di bambini

    Nell’aria senti il profumo di mare e di ginestra,
    Il suono delle foglie del suo possente rovere,
    L’odore di deliziosi cibi esce da ogni finestra
    Cosi che la malinconia tu la puoi rimuovere

    Dal silenzio dei suoi colli, qui vedi l’infinito
    Dai suoi antichi borghi è uscito il genio umano
    Qui tutto è a misura d’uomo ed è addolcito
    Come le sue ciliegie, qui tutto è Marchiano

    Terra d’etereo canto, di Soprani e di Tenori
    Ugole d’oro del Bel Canto e di Stornelli
    Ai quali il mondo intero rese onori
    Gigli, Del Monaco, Tebaldi e pur Corelli

    E qui prese dimora il Mito: Big Luciano
    Sulla Flaminia Bàia che ispira a glorificar l’Eterno
    E in questa terra, su un colle Marchigiano,
    Di fronte all’Adrio mar che non sta fermo

    Scopri la profondità della poesia Leopardiana
    Mentre il vento sfiora quei colli dipinti dal pennello
    Come il crescendo di una sinfonia Rossiniana
    Diretta dalla mano marchigiana del sommo Raffaello

    Vitaliano Vagnini

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