“Meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta!”

di Marta Mancini
meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta

“Meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta”

Avrai sentito anche tu questo strano modo di dire vero? Ma a che cosa si riferisce e come nasce questo detto?

Perché mai i marchigiani hanno questa cattiva fama?

Il detto si pronuncia ancora oggi in maniera scherzosa, ha radici però che si perdono nella storia.

Le Marche un tempo facevano parte dello Stato della Chiesa, lo Stato Pontificio, che abbracciava tutti i territori dell’Italia Centrale.

marche cosa vedere e fare

Le meravigliose campagne marchigiane – Photo Credit Paolo Mancini

Nello Stato della Chiesa il Papa amministrava e gestiva il territorio e quindi anche la riscossione delle tasse.

Fu Papa Sisto V, marchigiano, che alla fine del 1500 scelse i cittadini marchigiani come esattori delle tasse e da qui inevitabilmente eccone la cattiva fama. Il Papa reclutò suoi fidati compaesani marchigiani per esercitare il mestiere di esattori.

Marchigiano quindi era sinonimo di tasse, figurarsi averlo fuori dalla porta per reclamare la riscossione di imposte alquanto esose! Ai tempi quando un marchigiano bussava alla porta era per chiedere il pagamento delle tasse. Il detto, scherzosamente, accosta questa circostanza spiacevole a quella normalmente già triste di avere un familiare defunto.

meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta

“Meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta!” – Foto di Peter H. da Pixabay

La frase oggi perde ovviamente il suo significato originario ma viene utilizzata per sfottere i marchigiani che, al contrario, sono gente genuina e accogliente.

Oggi anzi il motto è inteso come un complimento, perché ricorda l’onestà e rettitudine dei marchigiani grandi lavoratori.

Le Marche e i marchigiani, territori e persone da scoprire ed esplorare. La regione delle Marche non ha certo niente da invidiare a nessun’altra regione d’Italia e del mondo.

spiaggia del frate numana

Le Marche, una grande varietà di paesaggi dal mare ai monti per poi perdersi nelle verdeggianti colline.  Le vette dei colli sono coronate da castelli medievali e paesini nei quali il tempo sembra essersi fermato.

Il Lago di Pilato Monti Sibillini

Lago di Pilato Photo Credit Enzo Torelli

I marchigiani, un tempo tanto odiati da tutti, sono oggi tanto amati da chi riesce ad apprezzarne la genuinità!

 

“Le Marche.

Se le conosci le ami,

se non le ami è perché ancora non le conosci.”

Neri Marcorè

 

cosa fare ponte 25 aprile 1 maggio nelle marche

La Sibilla e la Primavera – Photo Credit Cinzia Mariani

Per saperne di più 

Leggi anche 10 cose da non perdere nelle Marche 

Scopri altre curiosità delle Marche 

Potrebbe interessarti