Cosa fare e vedere in Garfagnana

Terra autentica racchiusa tra le Alpi Apuane e gli Appennini in provincia di Lucca

di Marta
cosa fare e vedere in garfagnana

Sei mai stato in Garfagnana? E’ una terra autentica, racchiusa tra le Alpi Apuane e gli Appennini, interamente compresa nella provincia di Lucca.

Se vuoi visitare la Garfagnana puoi scegliere un itinerario tra borghi medievali e castelli oppure un concentrato di natura. Se non sai cosa scegliere fai un mix tra borghi, natura e buon cibo. Ecco il nostro itinerario in Garfagnana.

garfagnana

Cosa fare e vedere in Garfagnana in 3 giorni 

1- Entrare nel borgo murato di Castiglione di Garfagnana, il paese più bello della Garfagnana 

Castiglione di Garfagnana era la più importante fortezza a difesa delle terre di Lucca dal Ducato di Modena. Ancora oggi è caratterizzata da possenti mura medievali, rimaste sostanzialmente intatte.
Borgo silenzioso e raccolto tra i suoi vicoli, da gustare passo dopo passo.
Il tempo sembra essersi fermato a Castiglione, le sue vie sono piene di fiori e tutto è molto curato e romantico.
Camminare all’ interno del borgo dà una sensazione di pace e serenità. Affascinanti le mura che custodiscono all’ interno i segreti e la storia del paese.
Davvero un posto magico per gli amanti dei borghi medievali!

2- Visitare Casa Pascoli a Castelvecchio

Castelvecchio Pascoli, in provincia di Lucca, è un luogo silenzioso e romantico.
A pochi passi dall’appartamento dove abbiamo soggiornato si trova la villetta dove il Pascoli dimorò, dal 1895 al 1912, nei periodi di vacanza dagli impegni di docenza.
La cosiddetta “bicocca di Caprona” fu il centro di uno dei più prolifici e felici periodi del Pascoli: la natura circostante e gli abitanti del luogo ispirarono le più famose raccolte poetiche pascoliane.
Se passi in zona vale assolutamente la pena fare una sosta. La casa è meravigliosa così come il giardino: un luogo di un valore inestimabile e di gran fascino.
Gli archivi, gli arredi, le suppellettili, tutti pezzi di storia che hanno fermato il tempo.
Il prezzo del biglietto di ingresso è di 7 euro a persona, 5 il ridotto comprensivo della visita guidata di circa un’ora.

3 – Passeggiare per le vie di Barga

Al mio cantuccio, donde non sento
se non le reste brusir del grano,
il suon dell’ore vien col vento
dal non veduto borgo montano…
Dedica questi versi Giovanni Pascoli a Barga, borgo adagiato sull’appennino Tosco-Emiliano.
È uno dei borghi più densi di storia e opere d’arte di tutta la valle del Serchio.

Per esplorare Barga sono partita dal Duomo di San Cristoforo che domina il borgo. Il Duomo è costruito in stile romanico con l’uso di pietra alberese locale.  All’interno ha una classica divisione su tre navate con un pulpito scolpito del XIII secolo. Dal Duomo si gode di una meravigliosa vista.

Da non perdere anche una visita alla Chiesa della Santissima Annunziata. Datata Cinquecento, custodisce al suo interno due statue lignee trecentesche; si compone di un’unica navata a croce latina ed è un tripudio di decorazioni barocche.

Curiosità su Barga e la sua anima scozzese 
Lo sapevi che il borgo è molto legato alla Scozia❓️ 
Tutto ha inizio a cavallo tra Otto e Novecento, quando molti barghigiani partirono in cerca di fortuna.
Molti trovarono lavoro proprio in Scozia e con loro si trasferì anche un pezzo di Barga.
Alcuni tornarono anni dopo, portandosi dietro non solo i risparmi ma anche le tradizioni scozzesi: l’amore per il whisky, le melodie delle cornamuse, la cucina di mare.
Oggi circa il 60% degli abitanti ha radici scozzesi.

4- Scoprire il ponte antico chiamato Ponte del Diavolo 

Il ponte del Diavolo sorge all’altezza di Borgo a Mozzano e unisce le due sponde del fiume Serchio all’altezza dello stesso paese.
La sua costruzione risale ai tempi della Contessa Matilde di Canossa (1046-1115) che ebbe grossa influenza e potere sulla Garfagnana, ma il suo aspetto attuale è dovuto alla ricostruzione effettuata da Castruccio Castracani nei primi anni del 1300.
L’aspetto del ponte è quello medievale classico a ‘schiena d’asino’, con la differenza che qui diventa caratteristica unica con le sue arcate asimmetriche e quella centrale è talmente alta e ampia che la sua solidità sembra una sfida alla legge di gravità.

Curiosità sul Ponte del Diavolo 

Una leggenda popolare narra che un capo muratore aveva iniziato a costruire il ponte quando si accorse che non sarebbe riuscito mai a completare l’opera per il giorno fissato.
Preso dalla paura delle possibili conseguenze si rivolse al diavolo chiedendo aiuto al fine di terminare il lavoro.
Il diavolo accettò di completare il ponte in una notte in cambio dell’anima del primo passante che lo avesse attraversato.
Il patto fu siglato ma il costruttore, pieno di rimorso, si confessò con un religioso della zona che lo consigliò di far attraversare il ponte per primo ad un porco.
Il diavolo fu così beffato e scomparve nelle acque del fiume.

5- Visitare la Grotta del Vento 

Non siamo riusciti a visitarla ma dicono che sia davvero unica ed è considerata una delle grotte più complete in Europa!

La Grotta del Vento si trova nel nord della Toscana, in Garfagnana, al centro del Parco delle Alpi Apuane, in una zona ricca di spettacolari quanto interessanti fenomeni carsici.

La Grotta si può visitare scegliendo tra 3 itinerari, il primo di un’ora, il secondo più in profondità di due ore ed il terzo di tre ore, somma dei primi due. In tutti i visitatori sono accompagnati da una guida esperta.

Per tutte le informazioni visita il sito grottadelvento.com

La Grotta del Vento Photo Credit Pagina Facebook

Cosa altro non perdere in Garfagnana

Castelnuovo di Garfagnana

Tra i borghi da non perdere ti consiglio anche Castelnuovo. E’ considerato il capoluogo e cuore verde della Garfagnana.
castelnuovo di garfagnana lucca
Tra i vari Governatori del luogo spicca il passaggio del poeta Ludovico Ariosto tra il 1522 e il 1525.
La Rocca è la principale attrazione di Castelnuovo e prende il nome di Rocca Ariostesca.
castelnuovo di garfagnana
A pochi km da Castelnuovo da non perdere una visita alla Fortezza di Mont’Alfonso.  È uno dei monumenti architettonici più imponenti della Valle del Serchio; ricopre una superficie di circa 60.000 mq.

fortezza di mont'alfonsi

Il luogo offre splendide vedute sulle pendici dell’Appennino Tosco Emiliano e sul gruppo delle Panie, nelle Alpi Apuane. Fu costruita per volontà di Alfonso II d’Este tra il 1579 e il 1586, su progetto di Marc’Antonio Pasi, per difendere Castelnuovo Garfagnana e il territorio estense dalla Repubblica di Lucca.
Secondo una leggenda popolare, la Fortezza sarebbe collegata attraverso una galleria sotterranea alla Rocca Ariostesca di Castelnuovo, un passaggio segreto che, in caso di assedio del paese, avrebbe permesso ai cittadini di rifugiarsi all’interno delle mura.
fortezza castelnuovo di garfagnan

Mappa della Garfagnana

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Articolo pubblicato il 12 Gennaio 2026

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