Cosa fare e vedere ad Ascoli Piceno

Alla scoperta della città del travertino

di Marta
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Ascoli Piceno è una città bella ed elegante. Il centro storico di Ascoli Piceno, interamente edificato in lucido travertino, è uno dei gioielli medievali e rinascimentali più eleganti d’Italia.

La città è famosa per essere definita la “Città delle 100 torri” e per la sua straordinaria armonia architettonica, concentrata attorno a due piazze principali.

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Cosa fare e vedere ad Ascoli Piceno

1. Ammirare Piazza del Popolo in tutto il suo splendore

Considerata una delle piazze più belle d’Italia, è una splendida corte rinascimentale circondata da loggiati e palazzi eleganti.

Piazza del Popolo è il “salotto cittadino”, deve la sua straordinaria eleganza al fatto di essere interamente lastricata e circondata da edifici in travertino chiaro, una roccia calcarea locale che riflette la luce del sole e brilla in modo suggestivo sotto l’illuminazione notturna. In Piazza del Popolo potrai ammirare:

    • Palazzo dei Capitani del Popolo: Monumentale edificio medievale che domina Piazza del Popolo con la sua imponente torre merlata.  
    • Chiesa di San Francesco e Loggia dei Mercanti: Un capolavoro di architettura francescana gotica che chiude un lato della piazza principale.
    • Piazza Arringo: La piazza monumentale più antica di Ascoli, centro del potere politico e religioso, su cui si affacciano palazzi imponenti e splendide fontane.
    • Caffè Meletti: Storico locale in stile Liberty affacciato sulla piazza, ideale per fare una pausa e assaggiare la celebre Anisetta Meletti con la “mosca” (un chicco di caffè).

caffè meletti

2. Raggiungere Piazza Arringo, la piazza monumentale più antica di Ascoli

Piazza Arringo era il centro del potere politico e religioso, su cui si affacciano palazzi imponenti e splendide fontane. Qui si trova:
    • Cattedrale di Sant’Emidio (Duomo) che custodisce il prezioso Polittico di Carlo Crivelli. Da non perdere la suggestiva Cripta di Sant’Emidio, ricca di mosaici moderni e stratificazioni storiche.
    • Battistero di San Giovanni: Semplice e imponente struttura romanica a pianta quadrata in travertino posizionata accanto al Duomo. 
    • Pinacoteca Civica: Ospitata all’interno del Palazzo dell’Arengo, conserva capolavori di artisti dal calibro di Tiziano, Guido Reni e Carlo Crivelli.
    • Museo Archeologico Nazionale: Perfetto per scoprire le origini e i reperti della civiltà dei Piceni e l’epoca romana. 

3. Degustare le buonissime olive all’ascolana e fare una pausa al Caffè Meletti

Non si può lasciare Ascoli senza aver gustato il prodotto gastronomico simbolo del luogo: le autentiche Olive all’Ascolana (olive verdi denocciolate, farcite con un ricco impasto di tre carni diverse, impanate e fritte) da acquistare calde nei cartocci da passeggio.
Ci sono quelle che si trovano a Piazza Arringo le Migliori e quelle

ive all'ascolana

4. Percorrere la Rua delle Stelle, una delle vie più pittoresche di Ascoli e scoprire le 100 torri di Ascoli Piceno

Se vuoi vedere anche una delle stradine più pittoresche del centro medievale ti consiglio di arrivare a Rua delle Stelle che costeggia il fiume Tronto. Passeggiando in questo luogo ti sembrerà di vivere un’atmosfera sospesa nel tempo. La via è conosciuta con il nome “Rrete a li mierghie” in dialetto ascolano, che significa “Dietro ai merli”. Ricorda l’antico camminamento difensivo medievale lungo la cinta muraria settentrionale, dove un tempo gli artigiani locali stendevano ad asciugare pelli, lane e sete.

Passeggiando per le vie del centro storico di Ascoli vai alla scoperta delle Torri di Ascoli. Tra l’XI e il XII secolo, il profilo della città era dominato da una fittissima foresta di pietra in travertino: si stima che nel periodo di massimo splendore ad Ascoli svettassero circa 200 torri gentilizie.

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Ascoli Piceno 100 torri

Molte torri oggi non sono isolate ma troncate e trasformate in normali facciate di palazzi successivi. Cerca i grandi blocchi regolari di travertino grigio alla base degli edifici: sono i resti delle torri abbattute dall’assedio di Federico II nel 1242.

5. Immergersi nella natura e raggiungere l’eremo di San Marco 

Devi sapere che il territorio di Ascoli è prevalentemente collinare e proprio a Sud della città si trova il massiccio altopiano calcareo di travertino del Colle San Marco, estrema propaggine della Montagna dei Fiori. Caratterizzato da una ricca e variegata vegetazione, il Colle San Marco racconta la storia di Ascoli Piceno da diversi punti di vista ed è stato da sempre meta privilegiata di monaci e anacoreti per periodi di meditazione e preghiera. 

Qui c’è un luogo incredibile aggrappato alla roccia e immerso nella natura veramente unico, l’Eremo di San Marco!

La Storia dell’Eremo di San Marco

Furono i monaci cistercensi agli inizi del XIII secolo a costruire l’Eremo. Nel 1289 Papa Niccolò IV diede ancora più importanza al luogo concedendo l’indulgenza plenaria a coloro che fossero andati in visita all’Eremo di S. Marco de Vena nel giorno della ricorrenza dell’evangelista.

Nel 1387 con il passaggio di proprietà ci fu la trasformazione in chiesa e venne eretta la torre campanaria per assumere la forma rimasta immutata fino ai giorni nostri.

L’edificio è costituito da due locali sovrapposti, comunicanti mediante una scala appoggiata alla roccia.

All’interno dell’Eremo è possibile rinvenire ancora oggi tracce dei primitivi affreschi eseguiti dai monaci sulle pareti e sulla volta del locale inferiore. Inutile dire che il panorama che si può ammirare dall’Eremo è semplicemente impagabile!

Se vuoi saperne di più leggi l’articolo L’Eremo di San Marco
Curiosità – Ascoli e la Giostra della Quintana
La Giostra della Quintana di Ascoli Piceno è una delle rievocazioni storiche medievali più affascinanti, sentite e rigorose d’Italia. Si svolge ogni anno in due edizioni estive: la prima in notturna a Luglio (in onore della Madonna della Pace) e la seconda nel pomeriggio della prima Domenica di Agosto (dedicata al patrono Sant’Emidio).
Ad Ascoli proprio in Piazza Arringo è possibile entrare nella  sede dell’ufficio organizzativo e istituzionale della Quintana che custodisce la storia di una delle rievocazioni storiche più belle d’Italia.  

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