La festa della Candelora per i cristiani è la festa della Presentazione al Tempio di Gesù e viene celebrata il 2 Febbraio. Durante la celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo, che illuminano i nostri cuori e rischiarano le tenebre. Il giorno della Candelora, successivo rispetto ai Giorni della Merla, è anche un giorno molto indicativo e sentito per i contadini visto che preannuncia l’andamento meteorologico delle stagioni.

Le Marche e la neve – Photo Credit Simone Spadoni
A questa data quindi sono collegati detti e proverbi popolari, eccone alcuni…
Detti e proverbi marchigiani sul giorno di Candelora
“Cannelora, dell’inverno semo fora;
se ce negne e se ce pioe, ce ne sta quarandanòve,
se ce dà sole e soléllu, c’è un quaranda dì d’invernicellu.”
Insomma, se farà brutto tempo ci saranno diverse altre settimane invernali, se invece farà bel tempo la primavera è più vicina. Sempre riferita al giorno della Candelora c’è anche questa perla popolare:
“Madonna Cannelòra dell’inverno semo fora,
se ce pioe e se ce negne, po’ durà fino a vellegne,
se cce da sole e soléllu, quaranda dì pe tembu vellu”
Il proverbio indica che se il tempo il 2 Febbraio è brutto allora ci potrebbero attendere una primavera ed un’estate pazzerelle fino alla vendemmia! Se invece è tempo bello allora la primavera e quindi anche l’estate sono più vicine.

Le Marche e il gelo – Photo Credit Simone Spadoni
Tradizioni del giorno della Candelora
Un tempo la festa della Candelora era una festa solenne e partecipata. Il sacerdote donava alle famiglie una candela benedetta che veniva custodita gelosamente in ogni casa. La candela, che non doveva essere persa o rotta, veniva accesa solo per validi motivi e per allontanare dalla casa malanni, sciagure e disgrazie.

La Candelora a Moie (testo di Guerro Daniele)
La festa della candelora si celebra il 2 febbraio e dal punto di vista religioso ricorda la Presentazione di Gesù al tempio che cade a 40 giorni di distanza dal Natale; è nota anche come la Purificazione di Maria.
In questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”. Celebrata già dall’imperatore Giustiniano, fu adottata a Roma fin dal Settimo secolo, con una processione penitenziale istituita da Papa Sergio I (687-701). Lo stesso nome, candelora, è da attribuire all’usanza di benedire le candele e di portarle in processione. Candele a cui la tradizione e la devozione popolare hanno attribuito benefici , contro le forze del male.
A Moie per lo più nel passato, le candele poste all’entrata della monumentale Abbazia di Santa Maria, venivano prelevate dai fedeli e benedette dal Parroco durante la Santa Messa. Terminata la funzione, venivano accese e portate a casa come segno di Cristo “ Luce e Purificazione”.
La candela veniva custodita devotamente, difendeva la casa dal male. I moiaroli rammentano inoltre che la candela della candelora, veniva accesa durante un temporale, per preservare il raccolto da eventuali grandinate. Un proverbio molto diffuso legato a questa giornata:
“Candelora, Candelora dall’inverno semo fora; se ce nengue e se ce pioe ce ne sta quarantanove; se c’è sole o solicello ce ne sta trenta di invernicello”.
La tradizione pone in evidenza che se il giorno della candelora il tempo è bello, l’inverno è ormai agli sgoccioli, altrimenti ci sarà ancora più di un mese di freddo.
Ringrazio Daniele per questo testo che ha arricchito questo articolo dedicato alla Candelora.
Detti e proverbi marchigiani di Febbraio
Riferito al mese più corto dell’anno un altro saggio detto popolare marchigiano recita:
“Febbraro curtu e tristu”
Febbraio corto e cattivo… infatti spesso Febbraio è un mese freddo e nevoso.

“Febbraro, la notte e ‘l giorno a paro”
A Febbraio la notte e il giorno sono di uguale durata.
“Febbraio dal culo corto, sci s’arvolta è peggio de ‘n mulo!”
Febbraio è il mese più corto dell’anno ma se il tempo è brutto è il mese peggiore.
“San Valendino primavera sta vicino”
Il giorno di San Valentino, 14 Febbraio, la primavera si avvicina.
Curiosità
Nelle Marche e precisamente in provincia di Pesaro Urbino c’è un piccolo paese che ha fatto della candela il suo simbolo, si tratta di Candelara. Tutti gli anni durante il mese di Dicembre il paese si illumina in alcune ore solo della luce fioca e suggestiva delle fiammelle regalando una suggestione unica a tutti i visitatori.

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Un grazie particolare a Simone Spadoni per le sue meravigliose foto inserite nell’articolo!
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Articolo pubblicato il 01 Febbraio 2021
