5 cose non da perdere a Poppi

Poppi è uno dei borghi più belli d’Italia si trova in provincia di Arezzo, a 437 metri slm nel cuore del Casentino, una delle valli più belle della Toscana. Da lontano appare un colle e su di esso, adagiato come su piedistallo imponente, un meraviglioso castello che domina dall’alto tutta la zona circostante, tanto da essere considerato il simbolo dell’intera valle e Poppi uno dei gioielli del Casentino, oltre che essere uno dei borghi più belli d’Italia.

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Castello dei Conti Guidi

Abbiamo percorso le sue viuzze accompagnati da chi conosce questa zona e la racconta con amore e tanti piacevoli ricordi d’infanzia, tanto da farci quasi ritornare indietro nel tempo e farci godere di attimi di pura magia, tra castelli e panorami incantati.

Ma andiamo a vedere insieme cosa c’è da fare e vedere in questo borgo.

Cosa fare e vedere a Poppi

1 – Visitare il  Castello di Poppi, il Castello dei Conti Guidi

Iniziamo proprio dal Castello dei Conti Guidi emblema del borgo e stupendo esempio di architettura medievale che si erge meravigliosamente sul paese di Poppi. Costruito nel  XIII secolo, è uno dei monumenti più visitati dell’intera provincia di Arezzo. La sua biblioteca Rilliana lascia spesso i visitatori senza parole e conserva oltre 25.000 volumi antichi, manoscritti ed incunaboli, per non parlare della vista mozzafiato che si gode dalla torre del castello.

castello conti guidi poppi
L’imponente castello di Poppi

2 – Entrare nell’Abbazia di San Fedele

Sempre all’interno del centro storico ma dal lato opposto rispetto al Castello dei Conti Guidi, proprio al termine della deliziosa via principale del borgo, troverai un’abbazia dove si respira pace e serenità. La facciata in pietra e gli interni in penombra invitano alla rilassatezza e al silenzio. Interessanti le opere d’arte poste nei vari altari oltre agli affreschi e al bellissimo crocifisso.

abbazia san fedele poppi
L’abbazia di San Fedele

Scendendo dal castello avrai modo di fermarti qualche istante per un attimo di preghiera anche davanti alla Madonna del Morbo, un gioiello in miniatura dove un elegante portico introduce all’unico locale interno con due cappellette laterali ed una frontale che accoglie l’altare. Mirabile la collocazione sul lato di una piazza dove una elegante fontana in marmo bianco è il punto centrale e la Chiesa fa cambiare direzione al vecchio borgo, così come nel lontano 1600 fece cambiare direzione alla pestilenza (da qui il nome Madonna del Morbo appunto) che affliggeva la popolazione in quegli anni e di cui la chiesa custodisce con tanto amore l’immagine della Madonna che tale pestilenza ha allontanato.

chiesa madonna del morbo
Madonna del Morbo

3 – Passeggiare per le foreste 

Oltre ad una bellissima passeggiata per le vie del borgo, incantevole fare quattro passi sotto i portici, lo sapevi che nella zona puoi anche fare delle bellissime escursioni nel Parco delle Foreste Casentinesi?

C’è  solo l’imbarazzo delle scelta sul sentiero da percorrere, la voglia di godersi una giornata tra il verde e la natura. E quando arrivi in un belvedere fermati un attimo ad ammirare la meraviglia che hai davanti agli occhi.

foreste casentine
Belvedere dal Monte Falterona

4 – Mangiare un piatto di tortelli

Il tortello di patate è il piatto simbolo dell’Alto Casentino. Noi abbiamo avuto la fortuna di assaggiarli proprio durante una sagra paesana a Papiano. Gli ingredienti sono patate, preferibilmente di montagna a pasta bianca e farinosa, rigatino “carne secca”, prezzemolo,  aglio, noce moscata, scorza di limone, parmigiano, uova, sale e pepe, il risultato davvero eccezionale, provare per credere. A noi sono rimasti nel cuore!

Se vuoi assaggiare quelli originali vai nel Casentino, se invece vuoi provare a farli a casa eccoti una ricetta dal web Tortelli di Patate

tortelli di patate
Tortelli di patate

5 – Visitare la fraternità di Romena

Se invece hai voglia di un po’ di spiritualità in questa zona hai davvero l’imbarazzo della scelta. Ci sono luoghi che hanno fatto la storia come Camaldoli  e la Verna e luoghi che sono la storia, come Romena.

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La frase simbolo della Fraternità di Romena

In questa oasi di pace ti avevo portato anche in precedenza (vai all’articolo -> Vieni chiunque tu sia) perché fanno parte di quei luoghi dove ti invito ad andare almeno una volta nella vita per respirare quell’aria d’amore che ho respirato io. Difficile descrivere a parole le sensazioni che si vivono quando si entra in contatto con la fraternità di Romena, bello sentire quelle che esce dalla bocca di Don Luigi Verdi (ecco la bellissima intervista Il mio viaggio è la vita per Viaggi&Sorrisi), accogliente quell’abbraccio con il quale la fraternità abbraccia viandanti in cerca di pace e serenità.

Ci sono corsi, convegni, attività per famiglie e c’è il giorno di festa che è la domenica dove tutti si siedono per terra (sì, per terra in chiesa) e ascoltano le parole d’amore di Gigi e una volta usciti dall’abbazia si sentono più leggeri e felici.

Per scoprire date e calendario degli eventi visita il sito Fraternità di Romena.

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Abbazia di Romena

Curiosità

La Lana Cotta

Hai mai sentito parlare della Lana Cotta?

No? Bene, allora te la introduco citando una simpatica frase di Vittorio Sgarbi:

“Ho un cappotto di Casentino, blu con pelliccia. Ho smesso di portarlo quando mi sono accorto che i miei interlocutori erano più attratti dalla sua bellezza che da me.”

Vittorio Sgarbi

Il Panno del  Casentino, chiamato anche Tessuto del Casentino, è un prodotto caratteristico che ha origini molto antiche.
Inconfondibile e reso ancora più particolare per i suoi caratteristici riccioli e per quell’aspetto volutamente grezzo, tanto da sembrare un vestito usato, è un tessuto di lana caldo e molto resistente spesso utilizzato anche da stilisti dell’alta moda.
La sua produzione divenne industriale nell’ Ottocento proprio con la nascita del Lanificio di Stia, oggi Museo dell’Arte della Lana, dove potrai fare un appassionante cammino nella storia dell’arte della lana e partecipare ad una coinvolgente esperienza sensoriale, in cui potrai toccare, annusare, ascoltare, conoscere questo tessuto davvero unico.

Per orari di apertura e costo dei biglietti visita il sito Museo del’Arte della Lana

ricordi d'infanzia
La lana e tanti bei ricordi della mia nonna e della mia infanzia

Infine ti regalo questa bellissima immagine, è il luogo che ci dove ci siamo fermati a riposare in questo tour del Casentino. E’ completamente immerso nel bosco e custodito anno dopo anno dall’amore di una famiglia speciale che qui proprio nel Casentino ha voluto far nascere il proprio luogo del cuore! Non è meraviglioso? I miei bambini si sono innamorati di questo angolo di paradiso e naturalmente anche io!

Un grazie particolare a chi ci ha aperto le sue porte e ci ha fatto scoprire le sue meraviglie!

la-casa-nel-bosco

Un angolo di paradiso…

Dove dormire a Poppi

Ecco una selezione dei migliori hotel e agriturismi a Poppi che potrai prenotare direttamente da Booking:

 

Come arrivare a Poppi

Poppi è un comune della provincia di Arezzo Per arrivare a Poppi segui queste indicazioni.

Cap di Poppi 52014

In auto

da Nord

Autostrada A1 uscita Firenze sud   direzione > Pontassieve > Consuma > Poppi

da Sud

Autostrada A1 uscita Arezzo direzione > Casentino > Bibbiena > Poppi

 

In treno

Stazione di Arezzo(km 37) > treno locale LFI Arezzo-Stia (stazione di Poppi)

 

In pullman

Stazione centrale BusItalia  Firenze (linea Firenze – Bibbiena) www.etruriamobilita.it/

In aereo 

L’aeroporto più vicino è quello di Firenze  (km 79)

 

 

Ulteriori info

Scopri l’affascinante valle visita il sito del Casentino 

Leggi anche altri interessanti itinerari in Toscana

 

Articolo pubblicato ad Ottobre 2016 (ultimo aggiornamento Marzo 2020)

 

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4 Commenti

  1. Sofia dice

    Complimenti! Hai descritto il Casentino per come è davvero cogliendo gli aspetti più belli e interessanti per il turista! Da operatrice turistica ti ringrazio di cuore!

  2. Sofia dice

    Complimenti! Hai colto gli aspetti migliori del casentino, quelli che lo rendono unico! Come operatrice turistica ti ringrazio di cuore!

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