La Mole Vanvitelliana di Ancona
La parola “mole” evoca qualcosa di “importante” e la mole Vanvitelliana si presenta così agli occhi di ogni viaggiatore. Conosciuta dagli anconetani anche come Lazzaretto visto la funzione che ha avuto per diversi anni è uno di qui luoghi che incanta e rende magica Ancona.
Avventurarsi in questo luogo che profuma di storia, perdersi nel suo silenzio e concedersi una passeggiata al suo interno regala sensazioni molto gradevoli. L’atmosfera di un edificio bellissimo impone il silenzio e regala grandi suggestioni.

Il Tempio di San Rocco – Photo Credit Enzo Torelli
La storia della Mole Vanvitelliana
Fu Luigi Vanvitelli, importante pittore ed architetto, che dopo aver compiuto un viaggio di perlustrazione in Italia iniziò, nel 1733, a lavorare sul progetto della Mole di Ancona regalandole valenze architettoniche ed urbanistiche particolarmente innovative.
Papa Clemente XII ampliando il porto di Ancona con il famoso “braccio curvo” diede impulso all’attività portuale della città dorica. L’aumento dei traffici marittimi andò però di pari passo al notevole incremento di pestilenze.

La Mole Vanvitelliana – Photo Credit Enzo Torelli
Proprio per questo motivo il Papa incaricò il Vanvitelli di realizzare un lazzaretto capiente per permettere le quarantene di merci e persone proprio nei pressi del porto. L’architetto napoletano diede forma e concretezza alla costruzione pentagonale in tempi molto rapidi tra 1734 e il 1738.
Si dice che la sua forma pentagonale abbia addirittura ispirato il progetto del pentagono USA.
Al centro della Mole, nel cortile interno, si trova un tempio neoclassico dedicato a San Rocco.

Tempio di San Rocco e tramonto sulla Mole
La mole poteva ospitare fino a 2.000 persone, oltre ad una grande quantità di merci. Nella parte interna dell’edificio si trovano i locali del Lazzaretto vero e proprio, che erano destinati alla quarantena, mentre le stanze nella parte esterna erano usate come deposito della merce.
La Mole Vanvitelliana è, insieme al Duomo di San Ciriaco e all’arco di Traiano situato non molto lontano, uno dei simboli della città di Ancona.
La Mole Vanvitelliana – Ieri oggi domani
La maestosa costruzione del Vanvitelli ha ospitato oltre al Lazzaretto anche spazi polifunzionali di servizio al porto.
E’ diventata nel tempo anche caserma, raffineria di zucchero, deposito di tabacchi, ospedale militare finché il Comune la acquisisce e pian piano da “ex-Lazzaretto” diventa appunto “Mole Vanvitelliana”.
Oggi la Mole è sede di numerose attrazioni di carattere culturale e spettacolare. La Mole Vanvitelliana è anche un eccellente contenitore di eventi culturali tra cui merita una menzione il festival Ancona Jazz e le tante mostre fotografiche che vengono ospitate in questo luogo. Assolutamente da non perdere una visita al Museo Tattile Omero, i miei figli lo adorano! Il museo nasce da un’idea di due persone eccezionali, Daniela Bottegoni e Aldo Grassini (ora presidente del Museo), entrambi non vedenti e appassionati viaggiatori che hanno trasformato la loro disabilità in un progetto di aiuto verso gli altri. Durante uno dei loro tanti viaggi in giro per il mondo si sono visti rifiutare la possibilità di toccare alcune opere d’arte. Nasce proprio da qui l’idea di realizzare un museo dove tutto potesse essere toccato per vivere l’arte nel pieno delle sensazioni.
Un museo per tutti, vedenti e non vedenti, adatto per diversamente abili e molto indicato per i più piccini.

Museo Tattile Omero
Mole Vanvitelliana curiosità
Sembra che la Mole Vanvitelliana un tempo in cui la sua funzione era quella di Lazzaretto abbia ospitato in quarantena anche Giacomo Casanova. Si racconta che il famoso seduttore abbia legato diverse relazioni con alcune donne durante la quarantena, lusingate dal galantuomo. Oggi al Casanova è dedicato un belvedere, il Belvedere Casanova, da dove si ha una vista spettacolare sulla Mole.

La Mole Vanvitelliana – Photo Credit Enzo Torelli
Mole Vanvitelliana consigli
La visita alla Mole soprattutto quando ci si avvicina al tramonto è davvero suggestiva e affascinante. Per ammirarla in tutto il suo splendore ti consiglio anche di trovare un luogo da dove osservarla dall’alto.
Se ti affacci dal Belvedere Casanova, nel quartiere Capodimonte, potrai apprezzare le forme davvero uniche che il Vanvitelli, celebre architetto della Reggia di Caserta, volle dare a questa opera sanitaria e militare.
L’ingresso è libero
Nei pressi della Mole ci sono diversi parcheggi.
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