Eremo di Soffiano, un luogo mistico immerso nel verde

Con una piacevole passeggiata ed immersione nel verde si raggiunge l’Eremo di Soffiano che si trova a circa 7 km da Sarnano. L’Eremo è stato abitato dai Francescani e non è improbabile che lo stesso San Francesco abbia fatto sosta qui lungo il suo cammino.

Come raggiungere l’Eremo di Soffiano

Punto di partenza: seguire le indicazioni Eremo, Grotta di Soffiano, potrai inserire su google maps questo indirizzo e fermarti al termine della strada sterrata dove troverai uno spiazzo. La strada è percorribile in auto ma un po’ accidentata quindi noi abbiamo preferito parcheggiare l’auto e continuare a piedi, la natura ci ha ripagato con meravigliosi paesaggi!

 

Una volta intrapreso il sentiero nel bosco non potrai perderti. Dall’ingresso nel verde noi abbiamo impiegato circa 20 minuti per raggiungere l’Eremo.

sentiero eremo di soffiano

sentiero per arrivare all' eremo di soffiano

Quando sarai arrivato lasciati sorprendere dalla sensazione di quiete e pace che si respira e cullare dal suono dell’acqua del fiume che scorre, sarà una sosta che fa bene all’anima.

madonnina eremo di soffiano

Da qui potrai anche vedere la vetta del Monte Pizzo Meta affacciarsi dal fitto bosco.

Per i più esperti è possibile proseguire tra la fitta vegetazione e scendere fino alla cascata del fiume Rio Terro ma in questo caso non posso darti indicazioni utili in quanto abbiamo percorso il sentiero con bimbi al seguito e non ci siamo avventurati per l’impervio sentiero.

Dettagli del percorso

Tempo di percorrenza: sentiero nel bosco circa 20 minuti (noi abbiamo percorso la strada sterrata per ulteriori 20 minuti )

Tipo di sentiero Turistico

Punto di arrivo: Eremo di Soffiano su google maps

Scarpe da trekking consigliate ma non indispensabili, escursione adatta anche per bambini.

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Questo sentiero è un luogo speciale e va preservato. Attraversalo in maniera responsabile, non lasciare rifiuti e non raccogliere fiori, mi raccomando!

Eremo di Soffiano Storia

Le prime notizie dell’Eremo di Soffiano risalgono all’anno 1101, quando i figli del Conte Ismidione donarono la terra in cui sorge l’eremo al Prete Alberto e a i suoi compagni che ne fecero un luogo di meditazione e di preghiera, erigendovi una cappella. L’Eremo fu abitato dai Francescani e non è improbabile che lo stesso San Francesco abbia ha fatto sosta qui.

“In un episodio de I Fioretti si racconta che nell’Eremo vivevano due frati: Beato Umile e Beato Pacifico che raccontò di aver visto l’anima del suo compagno alzarsi in volo al momento della sua morte. Qui sono stati ritrovati anche i resti del Beato Liberato da Loro, religioso di origine nobile, anche lui della famiglia dei Brunforte, che si ritirò in preghiera in questi luoghi: a lui, infatti, è intitolato il vicino convento tuttora esistente. Scavi recenti hanno portato alla luce gli scheletri di un uomo e di una capra, alimentando la storia tramandata dai locali secondo cui la grotta fu abitata a lungo da un eremita sconosciuto che aveva una capretta come unica compagnia.”

Dal sito di Sarnano Turismo

Incerta invece l’origine del nome dell’Eremo, tre sono le ipotesi.

La prima narra che il suo nome derivi da Sub Jano, cioè “in onore di Giano”, antica divinità italica precristiana che dava il nome all’intera zona. Lo storico Pagnani scrive che inizialmente l’eremo di Soffiano era intitolato a San Lorenzo l’illuminatore. In entrambi i casi, il nome Soffiano affonda le sue radici in tempi antichissimi ricordandoci come quasi tutti i toponimi dei Monti Sibillini siano legati a culti pre-cristiani ben radicati nella cultura locale.

Una terza ipotesi è quella che Soffiano sia un prediale, cioè derivi dal nome del veterano romano, forse Sufius, a cui furono assegnate queste terre.

Cosa vedere nei dintorni dell’Eremo di Soffiano

Altre idee su cosa fare e vedere nei dintorni dell’escursione all’Eremo di Soffiano:

  • Raggiungere i Piani di Ragnolo dove a Primavera è possibile ammirare la fioritura delle orchidee spontanee e di altre specie floristiche dei Sibillini

 

  • Raggiungere la vetta di Pizzo di Meta

piani di ragnolo in cima

 

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Articolo pubblicato il 15 Giugno 2020

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