10 cose da non perdere a Gradara

Della magnifica Gradara ti accorgi ancora prima di arrivare, quando dall’autostrada scorgi la bellezza di un castello spettacolare. Arrivi e dopo qualche passo nel paese ti trovi catapultato in un’atmosfera d’altri tempi, dominata da una quiete surreale.

Quando entri ti senti come stretto in un abbraccio pari a quello della cinta muraria che ti dona sicurezza. L’amore è già nell’aria, sarà perché sono i giorni tanto cari agli innamorati ma nel Borgo il sentimento regna ad di là di ogni ostacolo e limitazione, come a rinverdire la passione di Paolo e Francesca.

Sono stata qui per l’evento Gradara d’amare, me ne sono subito innamorata, e non vedo l’ora di raccontartela.

E allora inizio subito con le 10 cose da non perdere a Gradara.

#1 – LA ROCCA MALATESTIANA

gradaraIl Castello di Gradara è un luogo incantato che non ricorda solo guerre ma anche  travagliati amori. La Rocca Malatestiana è formata da un quadrilatero con torri angolari. Prima fortezza militare su una terra di confine poi trasformata in maestosa residenza nobiliare dalle potenti famiglie che si susseguirono nella dominazione del territorio: i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere. Superato il ponte levatoio si entra nel cortile e ci si trova di fronte al Mastio (la torre più possente del castello). Attraversato il cortile si entra nelle sale. A piano terra si trovano la Sala delle Torture, la Sala del Corpo di Guardia e la Cappella Gentilizia con la Pala di Andrea della Robbia in terracotta invetriata (1480). Tutte da scoprire le stanze della Rocca che brevemente vi elenco: Salone di Sigismondo e Isotta, la Sala della Passione, il Camerino di Lucrezia Borgia, la Camera del Cardinale, la Sala dei Putti, la Sala del Consiglio, la Camera di Francesca. Degni di ammirazione all’interno del piano nobile sono gli affreschi del bolognese Amico Aspertini (1496-1499), la pala d’altare di Giovanni Santi, padre del grande Raffaello, proveniente dalla Pieve di S. Sofia, in cui appare il primo modello iconografico di Gradara, con la sua grande selva di torri e mura merlate. La Rocca insomma è tutta da scoprire passo dopo passo, rivivendo tante storie che appassionano ed emozionano. E se la Rocca di giorno è un gioiello, immaginate lo spettacolo quando si spengono le luci… rocca malatestiana gradara in notturna Info Ingresso tutti i giorni: dalle 8.30 alle 18.30 Lunedì: dalle 8.30 alle 13.00 CHIUSO: 25 dicembre e 1 Gennaio Ingresso intero: € 4,00 Ingresso ridotto: € 2,00 Per tutti i cittadini dell’UE di età compresa tra i 18 ed i 25 anni e per i docenti con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali. Ingresso gratuito: Per tutti ogni prima domenica del mese (iniziativa#domenicaalMuseo). Per i cittadini italiani che non abbiano compiuto il 18esimo anno di età per i dipendenti del Ministero dei Beni Culturali, guide interpreti turistici, membri I.C.O.M., docenti e studenti di Architettura, Lettere, Conservazione Beni Culturali, Accademie Belle Arti, ecc. Docenti con certificazione MIUR  

#2 – LA STORIA DI PAOLO E FRANCESCA

roccamalatestianacameradifrancesca Una cosa che voglio mettere tra quelle da non perdere è la storia dei due innamorati. Non si può pensare di vedere Gradara e non conoscere la storia di Paolo e Francesca, che tanto ha appassionato scrittori, artisti, poeti, pittori e  musicisti, da Dante Alighieri a Francesco Petrarca da Giovanni Boccaccio a Ugo Foscolo, da Silvio Pellico a Giosè Carducci, da Giovanni Pascoli a Gabriele D’Annunzio. Ti assicuro che sentire raccontare la storia dei due amanti dall’esperta guida che ci ha sapientemente condotti nella visita della Rocca riportandoci indietro nel tempo, è stato come fare un tuffo nel passato rivivendo emozioni e sensazioni d’altri tempi. Quindi ti invito a vedere la Rocca Malatestiana e scoprirne misteri, segreti, storie e leggende attraverso le visite guidate. Visite guidate alla Rocca di Gradara e itinerari a tema per famiglie e piccoli gruppi. Da ottobre a metà giugno nei festivi alle ore 11,00 Da giugno a settembre il martedì alle 10,30 e il giovedì alle 16,00 Contatti 0541 964115 – 3401436396  info@gradara.org Ma ora ecco un piccolo estratto della storia di Paolo e Francesca estratta completamente dal sito di Gradara (http://www.gradara.org)

C’era una volta una nobile fanciulla chiamata Francesca… Potremmo iniziare così il nostro racconto, ma non è una favola, bensì una storia vera. Paolo e Francesca sono due personaggi realmente esistiti e non figure romantiche come Giulietta e Romeo nate dalla geniale fantasia di Shakespeare. Francesca da Polenta era figlia di Guido Minore Signore di Ravenna e Cervia “…siede la terra dove nata fui, sulla marina dove ‘l Po discende…..” e lì viveva tranquilla e serena la sua fanciullezza , sperando che il padre le trovasse uno sposo gradevole e gentile. Siamo nel 1275 e Guido da Polenta decise di dare la mano di sua figlia a Giovanni Malatesta (detto Giangiotto Johannes Zoctus – Giovanni zoppo) che lo aveva aiutato a cacciare i Traversari, suoi nemici. Il capostipite, Malatesta da Verucchio detto il Mastin Vecchio o il Centenario, concorda ed il matrimonio è combinato. Fu detto a Guido: “…voi avete male accompagnato questa vostra figliuola, ella è bella e di grande anima, ella non starà contenta di Giangiotto… Messer Guido insistette: – Se essa lo vede soltanto quando tutto è compiuto, non può far altro che accettare la situazione”. Paolo e Francesca Per evitare il possibile rifiuto da parte della giovane Francesca i potenti signori di Rimini e Ravenna tramarono l’inganno. Mandarono a Ravenna Paolo il Bello “piacevole uomo e costumato molto”, fratello di Giangiotto. Francesca l’aveva visto “…fu una damigella di là entro, dimostrato da un pertugio d’una finestra a madonna Francesca, dicendole – madonna, quegli è colui che dee esser vostro marito – e così si credea la buona femmina, di che madonna Francesca incontamente in lui pose l’anima e l’amor suo…” Francesca accettò con gioia ed il giorno delle nozze, senza dubbio alcuno, pronunciò felice il suo “sì” senza sapere che Paolo la sposava “artificiosamente” per procura ossia a nome e per conto del fratello Giangiotto. “…non s’avvide prima dell’inganno, che essa vide la mattina seguente al dì delle nozze levare da lato a sè Giangiotto…” Pensate alla sua disperazione! Ma ben presto si rassegnò, ebbe una figlia che chiamò Concordia, come la suocera, e cercava di allietare come poteva le sue tristi giornate. Paolo, che aveva possedimenti nei pressi di Gradara, sovente faceva visita alla cognata e forse si rammaricava di essersi prestato all’inganno! Uno dei fratelli, Malatestino dell’Occhio, così chiamato perchè aveva un occhio solo “ma da quell’uno vedeva fin troppo bene” spiando, s’accorse degli incontri segreti tra Paolo e Francesca. Paolo e FrancescaEd eccoci all’epilogo della nostra storia: un giorno del settembre 1289, Paolo passò per una delle sue solite visite e qualcuno (forse Malatestino “quel traditor”) avvisò Giangiotto. Quest’ultimo che ogni mattina partiva per Pesaro ad espletare la sua carica di Podestà, che per maggior equanimità non doveva avere appresso la famiglia, per far ritorno a tarda sera, finse di partire ma rientrò da un passaggio segreto e …mentre leggevano estasiati la storia di Lancillotto e Ginevra,“come amor li strinse” si diedero un casto bacio (questo è quello che Dante fa dire a Francesca!) proprio in quell’istante Giangiotto aprì la oporta e li sorprese. Accecato dalla gelosia estrasse la spada, Paolo cercò di salvarsi passando dalla botola che sitrovava vicino alla porta ma, si dice, che il vestito gli si impigliasse in un chiodo, dovette tornare indietro e, mentre Giangiotto lo stava per passare a fil di spada, Francesca gli si parò dinnanzi per salvarlo ma…Giangiotto li finì entrambi. Dante mette gli sventurati amanti all’inferno perchè macchiati di un peccato gravissimo, ma li fa vagare assieme: oltre la pena, che non abbiano anche quella della solitudine eterna. “…io venni men così com’io morisse; e caddi come corpo morto cade”. Gli sventurati amanti vengono così immortalati da Dante nella Divina Commedia – V canto dell’Inferno.

#3 – CAMMINAMENTI DI RONDA

camminamentidirondagradara E’ un tratto della cinta muraria che circonda il borgo e da cui si gode una bella veduta panoramica. Consiglio di fare due passi dove tanti ne hanno fatti le guardie del castello, anche solo per potersi godere lo stupendo paesaggio circostante! I camminamenti di ronda oggi sono percorribili per un solo tratto ma permettono di ammirare la struttura delle mura, con le sue feritoie e la merlatura. Consigliata la visita.   Info Orario invernale: feriali 9:00-13:00 /14:00-17:30 festivi 10:00 – 17:30 Orario estivo: feriali 9:00– 13:00 /14:00-23:00 festivi 10:00 – 23:00 Intero: Euro 2,00 Ridotto: Euro 1,00 (minori di 18 anni). Gratuito: minori di 10 anni (accompagnati da un genitore), gradaresi, giornalisti, disabili certificati. Biglietto Integrato Rocca + Camminamenti: Euro 5,00

#4 – MUSEO STORICO

Se vuoi fare un viaggio nel Medioevo non puoi perderti neanche il Museo storico di Gradara. Il percorso ti porterà nel cuore della storia di Gradara e nelle grotte, intreccio di vie segrete, che da oltre 1500 anni custodiscono un fascinoso mistero. All’interno una collezione unica di oggetti antichi e documenti storici attaverso i quali potrai rivivere la storia della città e non solo. Lasciati poi incantare dalla mostra dei presepi, tante le opere degli artigiani miniaturisti che, con maestria e sacralità, ci donano l’emozione universale della natività. Info Dal 15 marzo al 30 settembre aperto tutti i giorni h. 10:30/13:00 – 14:30/18:00 Dal 15 giugno al 15 settembre apertura anche serale h 20:30/23:00 Dal 1 ottobre al 14 marzo aperto solo festivi e prefestivi h 10:30/13:00 – 14:30/18:00 Apertura straordinaria su richiesta: tel. 0541 969586 cell. 338 1034043 Intero: 4 euro Particolari sconti per gruppi e comitive. Bambini GRATIS

#5 – LA PASSEGGIATA DEGLI INNAMORATI E IL MONTE DELLE BUGIE

passeggiatadegliinnamorati

Se siete innamorati, ma anche se non lo siete, lasciatevi avvolgere dalla magia di Gradara, percorretene i vicoli, le vie, ammiratene ogni angolo. Perdetevi lungo la via dell’amore tra baci e abbracci e non mancate di camminare lungo il percorso chiamato “Monte delle Bugie” che attraversa la parte opposta del paese, in mezzo ad un bosco e da dove si può ammirare un panorama mozzafiato,  da Gabicce fino a Cesenatico.

roccamalatestiana

#6 – CHIESE DI GRADARA

A Gradara non mancano neanche attrazioni di tipo religioso. Da visitare:

  • Chiesa di San Giovanni Si trova presso l’ingresso del castello, sulla destra. La chiesa è piccola e raccolta. All’interno si è colpiti dalla scultura lignea del ‘400 che rappresenta un Cristo crocifisso, molto suggestivo e realistico, guardando il suo volto da diverse angolazioni sembra che cambi espressione.
  • Chiesa del Santissimo Sacramento Passeggiando per il Borgo si incontra questa piccola chiesa di fine ‘500 sita vicino alla torre dell’orologio. Riedificata nella metà del ‘700, all’interno si possono ammirare una pala d’altare attribuita al pittore urbinate Cimatori, un raro organo a mantice recentemente restaurato e le spoglie di San Clemente, martire del II secolo. Vale la pena visitarla e recitare una preghiera.

#7 – GIARDINO DEGLI ULIVI

Il giardino degli Ulivi lo trovi in via dei Cappuccini, con i suoi affascinanti ulivi secolari. Gli ulivi secolari che crescono in questo particolare giardino sono da alcuni anni oggetto di studio del CNR, per identificare il ceppo originario della specie. Merita una visita.

#8 – ITINERARIO ENOGASTRONOMICO 

gradara via Dopo aver visitato Gradara e aver goduto delle sue bellezze, siediti e soddisfa anche il palato: le cucine locali offrono ricette deliziose che utilizzano i prodotti locali accompagnati dagli ottimi vini delle Marche. I piatti, a base di carne e verdure genuine, sono innaffiati dal vino Sangiovese DOC, ma anche da olio extravergine di oliva, di grande qualità. Piatto tipico di Gradara sono i  Tagliolini con la Bomba, è un piatto della tradizione contadina il cui nome curioso deriva dalla modalità di preparazione. Gli ingredienti sono “poveri” e anche il procedimento è semplice e veloce: si fanno soffriggere con un po’ di olio cipolla e lardo (o pancetta grassa). Nel frattempo si cuociono dei tagliolini in acqua e sale, si scola l’acqua in eccesso lasciando, comunque, il piatto un po’ brodoso e si versa nella pentola il lardo e la cipolla soffritti, aggiungendo del pepe. L’effetto dell’olio caldo versato nell’acqua provoca una grande quantità di vapore e per questo sono detti “Tagliolini con la Bomba”! Entra in uno dei tanti locali che trovi a Gradara e degusta le specialità del luogo, non te ne pentirai!

#9 – TEATRO DELL’ARIA

Appena sotto la Rocca trovi il Teatro dell’aria. Potrai andare alla scoperta della storia della falconeria, spettacoli di falchi, aquile, avvoltoi e misteriosi gufi si susseguono, con dietro un panorama da incanto e la vista del maestoso Castello Malatestiano. Tanti i laboratori e le attività didattiche rivolte alle scuole e non solo.   Info Tariffe Ingresso Parco: € 4,00 Ingresso Parco + Spettacolo: € 8,50 Minorenni e Gruppi (20 persone): Ingresso Parco: € 3,00 Ingresso Parco + Spettacolo: € 7,50 TARIFFE SERALI Ingresso Parco + Spettacolo: € 8,50 Prezzo speciale con biglietto unico: Ingresso Parco + Spettacolo: € 6,50* *Promozione valida solo se si acquista anche il biglietto del castello. MARTEDI GIORNATA PROMOZIONALE Ingresso Parco + Spettacolo: € 6,50* Biglietto trenino Gabicce-Gradara + Ingresso Parco + Spettacolo : € 10,00* Biglietto trenino Cattolica-Gradara + Ingresso Parco + Spettacolo : € 13,00* *Promozione valida anche per lo spettacolo serale delle 21.30 Gratuito per i bambini al di sotto di un metro di altezza. Svolgimento spettacoli salvo condizioni atmosferiche. ORARI VISITA PARCO Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00 ORARI SPETTACOLI FALCONERIA Tutti i giorni ore 18.00 Serali: Martedì ore 21.30, Giovedì sera ore 22.30 Ufficio informazioni / Information Office Tel: +39 342 7683929 E-mail: info@ilteatrodellaria.it

#10 – EVENTI DA NON PERDERE A GRADARA

gradarad'amare Tantissimi gli eventi che donano ancora più luce e splendore a Gradara, ricchissimo il calendario delle manifestazioni che hanno come cornice lo splendido Borgo. La terza domenica di Luglio puoi assistere alla rievocazione storica dell’ Assedio al Castello , del 1446, quando Francesco Sforza, con l’aiuto del grande Federico da Montefeltro, tentò, senza riuscirci, di conquistare la Rocca difesa dal valoroso signore di Rimini, Sigismondo Pandolfo Malatesta. A Dicembre da non perdere il Castello di Natale che propone tante animazioni a tema e un’atmosfera incantata. A San Valentino non puoi mancare l’appuntamento con Gradara d’amare, una manifestazione che riempie di cuori e d’amore il Borgo di Paolo e Francesca. Altra iniziativa molto seguito è il festival fantasy The Magic Castle che dona un tocco di magia al Borgo. gradarapanorama Il Borgo dona incanto e magia, non è una meta per un mordi e fuggi ma vale la pena di fermarsi almeno per qualche giorno. Lassù dentro le mura del Castello, lontano dal frastuono dei locali della Riviera, godrai di un panorama da favola e della pace che si respira nell’aria. Insomma spero di averti dato infiniti buoni motivi per andare a Gradara… Io me ne sono già innamorata e tu? Ci sei già stato? Raccontatemi le tue impressioni… Se non hai avuto ancora la fortuna di arrivare a Gradara, prepara la valigia il Medioevo ti aspetta! P.S. Se vuoi mi trovi anche su facebook, iscriviti alla mia pagina Viaggi e Sorrisi.

 

Per saperne di più

Scopri altri itinerari nella provincia di PesaroUrbino

 

 

Ti potrebbe interessare...

Nessun commento

  1. lisergica7 dice

    molto carino il tuo blog! complimenti! io ho appena cominciato a scrivere, posso chiederti dei consigli per migliorare? 🙂

    1. viaggiesorrisi dice

      Grazie di cuore, certo che puoi chiedermi…scrivimi pure in privato e se posso di aiuto volentieri, condivido con gioia le mie esperienze!
      Qui si tratta di passione pura e di tanta voglia di regalare a chi mi legge un pezzetto del mio mondo ;-)!!!

Scrivi una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Il Tuo commento una volta scritto, verrà moderato da Viaggi e Sorrisi. Una volta approvato sarà disponibile on line.