Il Lago di Pilato. Tra leggenda e pura meraviglia

Il Lago di Pilato è un meraviglioso specchio d’acqua situato sul Monte Vettore, proprio nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ad una quota di 1.941 mt s.l.m. Il Lago di Pilato è anche chiamato “il lago con gli occhiali” proprio per la sua forma che ricorda quella degli occhiali.

Questo lago è l’unico lago naturale delle Marche e uno dei pochissimi laghi glaciali di tipo alpino presenti sull’Appennino. Il Lago di Pilato si è formato a causa dello sbarramento creato dai resti di una morena creatasi in epoca glaciale. Davvero suggestiva e affascinante la sua posizione, il lago si trova sotto il Monte Vettore avvolto tra le sue pareti impervie e verticali.

Il Lago di Pilato dalle Roccette
Il Lago di Pilato dalle Roccette (Foto di Enzo Torelli)

Come arrivare al Lago di Pilato

Ci sono diversi percorsi per raggiungere questo luogo dalla bellezza unica.

Il cammino per arrivare al Lago di Pilato è piuttosto lungo e impegnativo se non si ha una minima preparazione.  Il tempo medio di percorrenza è di circa 3 ore per l’andata e altrettante per il ritorno ma molto dipende dall’andatura degli esploratori e dal sentiero scelto.

Naturalmente la fatica sarà ripagata dai panorami che si potranno godere nel corso dell’escursione.

Il lago di Pilato
Il lago di Pilato (Foto di Enzo Torelli)

Ci sono 3 itinerari piuttosto impegnativi per raggiungere il Lago di Pilato, ecco da dove partono…

1) Foce di Montemonaco durata circa 3 ore 

2) Castelluccio – Capanna Ghezzi- Forca Viola 3,5 ore circa di percorrenza 

3) Forca di Presta frazione di Arquata del Tronto (tratto denominato le Riccette da percorrere con la massima attenzione)

Io devo dire sinceramente che non sono ancora andata ma lo farò presto e vi racconterò tutto della mia esperienza. Intanto mi avvalgo dei consigli che mi hanno dato gli altri.

Mi è stato consigliato il sentiero che parte da Foce o in alternativa il sentiero più lungo che scende al lago da Forca Viola, itinerario molto bello, con dislivello più distribuito e sicuramente adatto a tutti!

Mi è stato invece sconsigliato il percorso che parte da Forca di Presta perché ha dei tratti abbastanza esposti e non è adatto a chi come me soffre di vertigini.

Per concludere chiunque sia stato al Lago di Pilato se lo ricorda e lo racconta come un luogo fantastico.

Una di quelle cose da fare nelle Marche almeno una volta nella vita…la fatica sarà ampiamente ripagata!

Indicazioni più precise su come raggiungere il Lago di Pilato le trovate qui -> Carta dei percorsi del Parco 

Il Pizzo del Diavolo
Il Pizzo del Diavolo (Foto di Enzo Torelli)

Lago di Pilato consigli utili

Le raccomandazioni per raggiungere il Lago di Pilato sono le stesse che vengono fatte per tanti altri sentieri. Utilizzo di scarpe da trekking e magari anche racchette. Necessaria una buona scorta d’acqua, qualcosa di energetico oltre a cappelli e creme protettive nei mesi estivi e kway.

Lago di Pilato. La leggenda

Il lago di Pilato è un luogo ricco di fascino, mistero e magia. La leggenda narra che qui nelle sue acque sarebbe custodito il corpo di Ponzio Pilato condannato a morte dall’Imperatore romano Tiberio.

L’imperatore dopo la condanna a morte fece rinchiudere il corpo di Ponzio Pilato in un sacco e lo affidò ad un carro di bufali che lasciò liberi di vagare senza meta alcuna.

Sembra che gli animali condussero il carro proprio fino ai Monti Sibillini e dalla Cima del Redentore il corpo di Ponzio Pilato cadde proprio nelle acque di questo Lago.

Il lago a partire dal XIII secolo è stato considerato un luogo di streghe e negromanti, tanto che per un lungo periodo ne fu proibito l’accesso. Intorno al suo bacino furono alzati muri a secco al fine di evitare il raggiungimento delle sue acque.

Oggi il Lago di Pilato conserva tutte le sue leggende, la sua storia e questo luogo così meraviglioso ancora più ricco di fascino e mistero.

Il lago con gli occhiali
Il lago con gli occhiali (Foto di Enzo Torelli)

Lago di Pilato e Chirocefalo del Marchesoni

Il lago di Pilato ospita il Chirocefalo del Marchesoni, un piccolo crostaceo di colore rosso che misura 9-12  millimetri e nuota col ventre rivolto verso l’alto. Pensate che si tratta di un essere preistorico ancora in vita, chiamato appunto il Chirocefalo del Marchesoni, una specie di piccolissimo gamberetto scoperto nel 1954 dal leggendario professore ed esploratore Vittorio Marchesoni, di cui porta il nome.

In tutto il pianeta ne esistono pochissimi esemplari e vivono tutti protetti in un lago a forma di occhiali, il meraviglioso Lago di Pilato.

Il Lago di Pilato Monti Sibillini
Il Lago dei Pilato e le sue acque (Foto di Enzo Torelli)

Nel Lago di Pilato è assolutamente vietato toccare l’acqua e fare il bagno, così come avvicinarsi troppo alla riva per non correre il rischio di schiacciare le uova del piccolo Chirocefalo dei Marchesoni.

Guardando queste meravigliose foto di Enzo Torelli, che ringrazio di cuore per la collaborazione, è venuta anche a te la voglia di arrivare fino al Lago di Pilato?

E allora cosa aspetti!

Il lago di Pilato in tutto il suo splendore
Il lago di Pilato in tutto il suo splendore (Foto di Enzo Torelli)

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lago di pilato sibillini
Il Lago di Pilato, tra leggenda e pura meraviglia (Foto di Enzo Torelli)

Per saperne di più

Visita il sito del Parco dei Monti Sibillini

Scopri altri interessanti itinerari nei Sibillini 

 

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