5 cose da non perdere a Citerna (PG)

Al confine tra Umbria e Toscana, tra Arezzo e Perugia si scorge un borgo situato su una collina dalla quale si gode uno stupendo panorama su tutta l’Alta Valle del Tevere, Citerna. Citerna conserva ancora nella cinta muraria, nei camminamenti medievali e nell’acropoli sovrastante il borgo la memoria della sua ricca storia che ora ti racconterò in 5 tappe imperdibili della città che abbiamo avuto il piacere di conoscere grazie alla guida esperta e competente di Gilberto, uno dei volontari dell’Info Point di Citerna.

citerna centro storico

Cosa fare e vedere a Citerna 

1 – Ammirare la Madonna con il bambino di Donatello

Interessante la storia della Chiesa di San Francesco e quella dei suoi dipinti frutto di epoche differenti ma il gioiello è custodito in una stanzetta all’interno della chiesa di San Francesco.

Emozionante e sublime, semplice ed elegante la Madonna con il bambino di Donatello è una delle opere da non perdere. Questa bellissima scultura policroma degli inizi del Quattrocento è stata scoperta nella chiesa di San Francesco a Citerna in Umbria dove si trovava da tempo immemorabile e poi restaurata magistralmente dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

citerna madonna con il bambino donatello

Attribuita a Donatello, l’opera rappresenta una giovane Madonna dal volto delicato che tiene in braccio un Bambino d’argento vivo.

Che tu sia o meno un appassionato d’arte dopo aver visitato Citerna ti consiglio assolutamente di fare un salto a Monterchi e vedere la Madonna del Parto di Piero della Francesca oltre che a scoprire anche questo borgo!

madonna del parto monterchi

E’ possibile accedere alla Sacrestia della Chiesa di San Francesco a Citerna dove è conservata la Madonna di Donatello attraverso l’Info Point, situato al piano terra del Palazzo Comunale e che osserva i seguenti orari di apertura:

Sabato – Domenica e giorni festivi: 10.00-12.30 e 15.00-18.00.

Nei restanti giorni settimanali la Madonna di Donatello è visitabile rivolgendosi all’Info Point.

Per eventuali prenotazioni contattare i numeri 3388817814 – 3398445619 – 0758554705

2 – Visitare la Pieve di San Michele Arcangelo

Oltre alla Madonna con il Bambino di Donatello a Citerna è stata scoperta e restaurata ed oggi visibile anche una Madonna con Bambino di Andrea della Robbia, il Giovane. La Madonna è oggi visibile nella chiesa di San Michele Arcangelo ed in particolare si trova sopra al secondo altare nella parete sinistra della navata.

La Chiesa conserva inoltre una delle opere più significative di Niccolò Circignani, detto il Pomarancio, la Crocifissione, anche questa recentemente ristrutturata.

citerna pomarancio

 

3 – Scendere fino alle Sale degli Ammassi

Citerna, un piccolo e delizioso borgo medioevale con le sue strade, i suoi vicoli fioriti, il suo meraviglioso panorama e un tesoro che arriva fino al sottosuolo. Ti sto parlando della Sala degli “Ammassi”, un complesso sistema di cisterne e sotterranei che affascina con le sue volte cinquecentesche e le sue cisterne per la raccolta dell’ acqua piovana che, presumibilmente, danno origine anche al nome del Borgo.
Queste cisterne e questi sotterranei furono fondamentali per resistere agli attacchi dei nemici. Le sale degli ammassi erano un tempo ampi locali dove ammassare le granaglie e i generi alimentari necessari per la sopravvivenza.

citerna sala degli ammassi-2

Indispensabile anche un uso saggio e misurato dell’acqua che, su questo colle, poteva essere solo quella piovana. I  lavori di restauro hanno messo in luce un complesso sistema di canalizzazione che raccoglieva tutte le acque dei tetti e degli scoli e con un progressivo sistema di filtraggio e decantazione alimentava una gigantesca cisterna dalla quale tutta la comunità poteva agevolmente approvvigionarsi.

Per visitare le sale degli ammassi che si trovano proprio all’interno del Palazzo Comunale devi sempre rivolgerti all’Info Point.

citerna sala degli ammassi sala-2

4 – Salire fino all’Acropoli

La struttura di Citerna si è sviluppata nel tempo su due livelli sovrapposti, l’acropoli, il nucleo originario, e il burgus. Per entrare a Citerna si passa per la Porta Romana a sud o la Porta Fiorentina a nord. A ridosso della prima troverai il Monastero di Santa Elisabetta nella cui chiesa si trova una “Vesperbild”, una trecentesca icona tedesca raffigurante una Pietà.

citerna monastero delle monache-2

Sulla parte occidentale di Citerna si erge invece la Rocca, fortificazione di origine Longobarda e parte più antica del castello. La Rocca attuale è quello che ne rimane dopo il bombardamento della seconda guerra mondiale. E’ bello affacciarsi dalla terrazza della Rocca e scorgere il monte della Verna e il monte Fumaiolo, un panorama che spazia ancora fino a Sansepolcro e a tutto l’Alto Tevere.

citerna rocca

5 – Percorrere i camminamenti medievali ed ammirare il panorama 

Al centro di Citerna, poco dopo il palazzetto Prosperi-Vitelli, un piccolo arco immette nel percorso del suggestivo camminamento medievale che corre lungo il perimetro delle mura con aperture a tutto arco perfettamente conservate dando vita ad una serie di loggiati che offrono uno spettacolo unico.
citerna camminamenti medievali

Proprio lungo i camminamenti si trova uno dei ristoranti di Citerna, le Civette, forse uno dei locali più caratteristici della zona, proprio perché situato in uno dei camminamenti coperti che girano intorno al paese come in molti nostri paesi medievali, situati sui cucuzzoli delle colline. Un altro ristorante sempre con vista panoramica è il ristorante Belvedere e anche questo si trova proprio nel cuore del centro storico.

I camminamenti medievali di Citerna regalano a chi passa di qui scorci e panorami davvero magnifici.

citerna scorcio panoramica-2

Di Citerna mi ha colpito l’amore degli abitanti, appena 200 quelli che abitano all’interno delle mura.
Un gruppo di volontari gestisce il punto informazioni, volontari che grazie all’amore per questo borgo riescono ad accogliere i turisti ma anche i pellegrini del Cammino di San Francesco e mostrare le meraviglie di questo paese.
Non una cartaccia a terra, fiori che abbelliscono i balconi e per il forestiero gli abitanti riservano un sorriso o un cenno di saluto.
Ecco perché questo borgo oltre alle meraviglie che ti ho elencato mi ha colpito ancora di più e per questo credo che sia uno di quei luoghi da consigliare a chi ama il turismo dei piccoli borghi.
citerna pozzo

Curiosità – Citerna e i miracoli di San Francesco

A Citerna e più precisamente a Montesanto sono avvenuti due miracoli di San Francesco.

Quando San Francesco vi arriva, nel 1214, un folto numero di persone vuole sentire la sua predica. Francesco si appoggia ad una quercia piena di formiche che naturalmente lo disturbano.

In nome di Dio il Poverello comanda loro di andar via e le bestiole miracolosamente ubbidiscono.

Sempre a Montesanto si narra che mentre Francesco stava predicando un donna, suonando il cembalo, disturbava la folla e impediva a San Francesco di andare avanti con la predica. Ammonita dolcemente la donna non smetteva e allora il Poverello di Assisi: “Piglia, o diavolo, piglia ciò che è tuo”.

La misera donna non era altri che il Demonio, se ne andò subito dopo e non si fece più vedere.

 

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