Sei nato per viaggiare? E’ scritto nel DNA!

di viaggiesorrisi

Sei un viaggiatore nato? E’ un gene a dirlo.

Secondo un’approfondita ricerca pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behaviour è proprio il recettore della dopomina D4 (DRD4 7r) il gene del viaggiatore.
Insomma ci sono delle persone nate per viaggiare, o che lo desiderano molto più di altri, ed è proprio questo gene a dirlo. In realtà la funzione del DRD4 7r è quella spinta che ti rende più o meno curioso, attratto e attento a tutto quello che ti è intorno.

Lo studioso Chaunsheng Chen evidenzia che è più facile che tale gene si trovi in popolazioni i cui antenati hanno percorso notevoli distanze nelle loro migrazioni.

Inoltre David Dobbs della National Geographic ci spiega che il gene DRD4 risulta in persone propense a rischiare, a scoprire nuovi orizzonti, assaggiare altri cibi, insomma ad esplorare il mondo.
A questo punto è inutile costruirsi catene o tagliarsi le ali, bisogna lasciarsi guidare dall’entusiasmo e prendere il volo ogni volta che se ne sente il bisogno…

Dici che tutti i giorni è troppo? Peccato semplicemente non sia sempre possibile.

Ora mi spiego cos’è quella mia gioia incontenibile ogni volta che parlo di un viaggio, ogni volta che inizio ad organizzare qualcosa che mi porta a scoprire un angolo di questo mondo.

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E non pensare che la voglia di viaggiare sia comune a tutti, solo il 20% della popolazione ha livelli elevati di DRD4 7r nel Dna. Io penso di far parte di quella percentuale!

Anche tu che mi stai leggendo vero?
Penso di far parte di quel 20% ogni volta che nel viaggio di ritorno, oltre a ripassare con la memoria tutte le meraviglie viste, inizio a pensare al prossimo viaggio.

Lo penso ancora più intensamente quando per un motivo o per un altro sono “rinchiusa” dentro casa. Non ci crederai ma dopo un po’ inizio ad avere un senso di irrequietudine e di insofferenza tale da iniziare a sentirmi male.

E se sei ti ha incuriosito quanto me quest’articolo forse anche tu hai di questi problemi…e allora mi permetto di darti un piccolo consiglio. Immagino che avrai il tuo lavoro, i tuoi impegni e a volte un portafogli vuoto come il frigo quando torni dalle vacanze…ma non riesci a startene fermo nemmeno un po’!

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Sai cosa ti dico? Non credo si debba per forza prendere il volo e raggiungere mete lontane ed esotiche per sentirsi in vacanza o regalarti un po’ di relax, a volte basta uscire di casa (magari senza telefonino al seguito…) e passeggiare nella natura, camminare in mezzo ai campi, raggiungere quel paesino dal quale si gode di una vista stupenda e godersi quel panorama in silenzio e con profonda gratitudine.

“Non dimenticarti mai di cantare le meraviglie di questa terra,

di essere grato per ogni cosa…”

Io sono profondamente grata a Dio di abitare nelle mie adorate MARCHE dove i monti sembrano abbracciare il mare, le dolci colline proteggere i piccoli borghi, dove l’infinito cantato anche dal nostro giovane favoloso Leopardi si vede allungando lo sguardo e ricoprendo infiniti orizzonti.

“E il naufragar m’è dolce in questo mare.”

                                                                                                                           Giacomo Leopardi

 

 

E’ chiaro, a volte ho proprio bisogno di evadere, di andare oltre, allora salgo sul primo aereo che incontro e vado perché … viaggiare mi rende davvero felice!

“Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio.”
Pat Conroy

 

Cliffs of Moher

Cliffs of Moher – Irlanda

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