Tripudio di emozioni al torneo Bcc di Lanciano

di viaggiesorrisi

Quando ho aperto questo blog mi sono ripromessa di raccontare quanto di bello avrei incontrato nel mio, anzi nostro, girovagare in questo mondo.

Luoghi ma anche persone, paesaggi, emozioni.

Ecco perché non posso proprio fare a meno di raccontarti questi 4 giorni fantastici in terra d’Abruzzo che mi hanno reso profondamente felice.

L’idea non era quella di una vacanza vera e propria visto che si partiva per un torneo, un torneo di calcio a 5 per la precisione, che aspetto ogni anno con la stessa gioia di un bambino che attende Babbo Natale.

Il torneo è quello che unisce tanti colleghi delle BCC (Banche di Credito Cooperativo) provenienti da tutta Italia, quelli per intenderci che sono differenti per forza (come recita lo spot pubblicitario della banca).

Il risultato come sempre un tripudio di emozioni dentro e fuori dal campo.

Ma andiamo per gradi partendo proprio da chi ci ha ospitati. Devo dire la verità, quando ho avuto la notizia del luogo in cui si sarebbe svolto il torneo un po’ sono rimasta perplessa, dubbi che sono stati spazzati via in un batter d’occhio da luoghi incantevoli, borghi e città con un fascino tutto da scoprire.

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L’Abruzzo ci ha accolto a braccia aperte come la Bcc Sangro Teatina capitanata dal suo giovane e brillante Direttore Generale e dal suo Presidente. Una terra forse poco conosciuta a livello turistico, ma che ha da regalare tante eccellenze a tavola e non solo, noi lo scorso anno ci siamo lasciati incantare da Vasto.

Due manifestazioni quella per le viuzze di Atessa e le strade di Lanciano che hanno messo in risalto le bontà e le bellezze di questa terra oltre alle sue tradizioni.

In questi 4 giorni abbiamo percorso tanti chilometri su e giù per l’Abruzzo visto che il nostro alloggio era a Casalbordino e le partite si giocavano a Lanciano.  Ospiti del Villaggio Poker, un piccolo angolo di paradiso, ci siamo sentiti dei piccoli principi, tanto che si dormiva anche nel letto a baldacchino, poco importa se anziché in 2 eravamo in 4 a dividerci lo spazio, in fondo il co-sleeping è pur sempre scomodo quanto speciale.

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Un angolo del villaggio Poker

La mattina ci si svegliava tra fiori profumati, verde e un tratto di mare incantevole lungo la Costa dei Trabocchi e solo qualche goccia e i ritmi frenetici del torneo non ci hanno permesso di godere a pieno di questo luogo, vorrà dire che bisognerà tornarci con più calma!

TRABUCCO VASTO

Uno dei trabocchi

La serata delle piazzette del gusto è stata speciale se non fosse che passando per il paese di Casalbordino abbiamo trovato delle strade non propriamente scorrevoli tanto che ho pensato a quella frase simpatica…

– Se io sarei stato sindaco sistemerei tutte le buche nelle strade!

– Fossi!

– Sì, anche i fossi!

Poi alla fine, km dopo km, devo dire che ho apprezzato e anche molto questo paesaggio di dolci colline, campi verdeggianti e qua e là piccoli borghi, ho apprezzato quest’Abruzzo che ci ha saputo stupire anche a tavola, ho apprezzato i balli antichi ricordati ancora oggi in una piazzetta.

Tornando al torneo, questa era la 14° edizione (decima del femminile) e io naturalmente non me ne sono persa una (a dir la verità una sì…ma solo perché il pallone ce lo avevo incorporato!) e posso dire senza dubbio che è stata una delle più belle edizioni, dove a prevalere sono sempre lo sport, il divertimento, la condivisione e il fair play. Quasi 1000 atleti, oltre 200 partite, una macchina organizzativa perfetta (e sottolineo perfetta) quella dei colleghi di Iccrea, con il patrocino di Federcasse e del Cral aziendale, oltre naturalmente al contributo della Bcc ospitante.

Il risultato è un mescolarsi di emozioni, fuori e dentro dal campo che faccio fatica a descrivere.

E’ un essere squadra insieme alle compagne, un essere gruppo insieme agli avversari.

E’ la festa per le viuzze di Atessa con in mano un calice di vino che rende tutto più allegro.

E’ il cantare insieme cori da stadio e sentirsi felici con poco.

E’ togliersi giacca e cravatta almeno per qualche giorno e correre come bambini.

I protagonisti sono gli abbracci, i sorrisi, la voglia di vincere, ma anche quella di partecipare, la festa è quella di tutti gli amanti dello sport vero e autentico, di quelli che amano condividere e vivere ogni momento.

In questo torneo mi sento perfino di ringraziare gli arbitri, anche loro sempre sorridenti, anche se qualche fallo in più potevano anche fischiarlo….

Ringrazio la mia squadra, la Picena, il mio Mister e le mie compagne che mi hanno fatto riscoprire la bellezza di correre (si fa per dire, visto che non lo facevo da tempo) dietro ad un pallone.

Ringrazio anche le mie avversarie con le quale ci siamo contese la vittoria, sotto la pioggia o un sole battente ogni battaglia è stata speciale e ogni incontro un piccolo successo. Poco importa se ora guardandomi vedo tanti bei tatuaggi neri (e pensare che sono contraria…), sono anche questi i segni del torneo.

Ringrazio i tifosi e i colleghi, quelli che da bordo campo hanno provato a farci girare le gambe anche quando non andavano più.

Ringrazio il mio primo tifoso e i due piccoli puffetti che ho trascinato in questa avventura e alla fine si sono divertiti più di me.

Per la cronaca MantovaBanca ha vinto il torneo maschile e Bcc di Roma quello femminile (tutti gli altri numeri se vuoi li trovi qua, chi ci combatte tutti i giorni quando può li evita!).

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Bcc…differenti per forza!

Io ad un certo punto dopo tante battaglie mi sono sentita un po’ come Roberto Baggio ad USA ’94 (sia chiaro non ho nulla a che vedere con la sua classe e le sue doti)… quel maledetto rigore che ci ha negato la vittoria, le lacrime che sarebbero scese volentieri come la pioggia che ci ha accolti a Lanciano, ma le ho trattenute perché mescolata alla tristezza c’era la gioia di essere arrivati fin lì.

Nella mente ho ancora tante immagini e ricordi speciali di questo torneo…

La Genziana diventata un divertente e simpatico tormentone,

Una festa a sorpresa inaspettata che ha reso felici tutti,

I cori da stadio per le viuzze di Atessa,

Le poppate della piccola in ogni angolo d’Abruzzo,

Gli arrosticini che uniscono proprio tutti,

Il mio piccolo che tifa gridando “Mamma, mamma, mia mamma”,

Lo speaker che ci ha chiamate  una ad una e mi ha fatto emozionare come una bambina,

L’inno d’Italia che mi sembrava di essere ai mondiali,

La festa dopo la finale, tutti insieme…e poi…

Gli abbracci, i sorrisi, le tante persone speciali che ho incontrato e che ora porterò nel cuore…

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Un abbraccio speciale

Ora che è tutto finito non mi rimane che aspettare il mio Babbo Natale sempre più convinta del fatto che il regalo più bello ogni anno al di là della vittoria è quello di esserci, di trovarsi tutti insieme, di poter condividere momenti speciali, di riabbracciarsi e sorridere sempre più convinta che quel “Differente per forza” non sia solo uno spot ben studiato, ma una missione che riesca a farci distinguere in campo come fuori.

Nel mio racconto non ho inserito volutamente nomi e neanche cognomi perché non volevo dimenticare proprio nessuno, anzi con questo breve racconto vorrei arrivare al cuore di ognuno di voi, atleti, staff, dirigenti, arbitri e simpatizzanti e dirvi GRAZIE di cuore per questo tripudio di emozioni che mi avete regalato a Lanciano.

Semplicemente GRAZIE!

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