

Cosa fare e vedere a San Benedetto del Tronto
1. Passeggiare sul lungomare di San Benedetto del Tronto


2. Fare lo “struscio” lungo il corso Viale Secondo Moretti, il salotto cittadino


3. Visitare il MAM, Museo d’Arte sul Mare
Rilevanti le opere realizzate da Mario Lupo, Marcello Sgattoni, Genti Tavanxhiu e Giuseppe Straccia.

Merita una menzione particolare l’opera del maestro Mario Lupo, realizzata nel 1986, un bronzo di circa otto metri dedicato al gabbiano Jonathan Livingston, romanzo che io adoro!

Se vuoi scoprirlo più da vicino leggi anche Mam un museo a cielo aperto

4. Visitare il Museo del Mare
Il Museo del Mare non è solo una esposizione ma molto di più. Al suo interno potrai fare un lungo viaggio a partire dalle radici del territorio, dalla sua memoria storica fino al suo amore per il mare. Si tratta di un polo museale che comprende 6 sezioni e che racconta la storia di San Benedetto ed il suo legame con il mare. Ho avuto il piacere di scoprirlo grazie ad una visita guidata con la bravissima Anna Valeria.
Delle 6 sezioni 4 si trovano all’interno del Mercato Ittico e qui potrai ammirare:
- l’Antiquarium Truentinum, dove sono custoditi importanti reperti storici dal neolitico fino all’epoca medievale,

- il Museo delle Anfore, creato grazie alla donazione di Giovanni Perotti che valorizza anfore recuperate in tutto il Mediterraneo,

- il Museo della Civiltà Marinara delle Marche che racconta il lavoro dei funai, delle retare, dei maestri d’ascia e la vita di mare,

- il Museo Ittico Augusto Capriotti che ospita numerose specie marine ed è suddiviso in aree tematiche.

Nel paese alto di San Benedetto si trovano le altre 2 sezione del Museo che ho scoperto grazie gli interessanti racconti di Daniela. Le sezioni riguardano:
- la Pinacoteca del Mare che espone opere degli artisti Alfred Chatelain, Adolfo de Carolis, Armando Marchegiani e Angelo Landi e dove si può entrare in un cunicolo di epoca romana,


- la Villa Marittima del I° secolo a.C., con spazi residenziali e di produzione. Sono stati riportati alla luce pavimenti a mosaico, affreschi raffinati oltre che due zone adibite a varie funzioni.
Se vuoi saperne di più leggi anche l’articolo che ho dedicato al Museo del Mare.

Orari del Museo del Mare
Dal 15 Giugno al 15 Settembre i musei sono aperti dal Martedì alla Domenica, con orari differenziati per le diverse sezioni.
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- Orario delle 4 sezioni che si trovano al Museo del Mare a San Benedetto dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21
- Orario delle 2 sezioni che si trovano al paese alto dalle 17 alle 23
Dal 16 Settembre al 14 Giugno i giorni di apertura sono solo il Venerdì, il Sabato e la Domenica, con orario 10-13 e 15.30-18.30.
Biglietto d’ingresso al Museo del Mare
Intero 8,00 €
Visita singolo Museo 4,00 €
(Sono previste riduzioni e gratuità)
Visita guidata 4,00 € oltre al biglietto del Museo
Dati aggiornati a Luglio 2025

Per saperne di più visita il sito Museo del Mare di San Benedetto del Tronto
5. Fare un tuffo nelle acque cristalline
San Benedetto del Tronto ha ricevuto per l’ennesima volta anche nel 2025 il riconoscimento della Bandiera Blu. Premio che conferma ancora una volta che San Benedetto è una destinazione d’eccellenza per chi cerca la bellezza naturale e servizi efficienti. A San Benedetto sono presenti tantissimi chalet attrezzati e aree di spiaggia libera. Presenti a Porto d’Ascoli anche spiagge accessibili ai diversamente abili con servizi dedicati. In particolare sono segnalate spiagge con carrozzine da mare attrezzate per la balneazione e l’agevole deambulazione sulla sabbia.
San Benedetto possiede anche delle spiagge “ad alta accessibilità” in cui sono disponibili punti di accesso specifici, come pontili mobili e carrozzine da spiaggia, dotate di equipaggiamenti che facilitano la fruibilità dello spazio e la balneazione a chi è in condizione di ridotta mobilità.
La prima si affaccia sul lungomare Europa ed è collocata tra le concessioni n. 42 e n. 44 mentre la seconda si trova tra le concessioni 107 e 108, a pochi metri dalla rotonda Salvo D’Acquisto di Porto d’Ascoli.

6. Fare Birdwatching nella Riserva Naturale Sentina
I periodi migliori per visitare la Riserva Sentina sono la Primavera e l’Autunno. Qualora tu voglia visitarla durante l’Estate scegli le ore più fresche, le prime ore del mattino o quelle che precedono il tramonto.

Percorrendo i vari sentieri potrai trovare diversi punti di osservazione all’interno di piccole capanne fatte di legno e canne. Da qui potrai osservare la meraviglia della natura. In alcuni mesi dell’anno è possibile ammirare anche dei bellissimi fenicotteri rosa.

Tra gli altri animali è possibile scorgere il Fratino, il Cavaliere d’Italia, il Martin Pescatore, la Folaga, la Garzetta, il Falco, gli Aironi e tante altre specie di uccelli.
Nella Riserva Sentina vivono anche diversi mammiferi come Ricci, Talpe, Nutrie, Donnole, Faine, Pipistrelli, diversi rettili e anfibi.

L’accesso alla Riserva Sentina è libero e gratuito.
Mi raccomando, abbi cura delle bellezza di questo luogo, non lasciare tracce ed immondizia e non disturbare la quiete della natura.
7. Visitare il paese alto e la Torre dei Gualtieri
Il borgo antico di San Benedetto è situato strategicamente nella parte alta della città. La visita parte dalla Torre dei Gualtieri, costruzione a pianta esagonale, chiamata anche “lu Campanò” per via delle due enormi campane posizionate al suo interno, da sempre il simbolo di San Benedetto.

Risale all’anno 1145 la concessione del Vescovo di Fermo Liberto ai Gualtieri di questo spicchio di terra sufficiente per costruire un castello, affidandone la cura e la proprietà ai nobili Berardo ed Azzo figli di Gualtiero, già signori di terre d’oltre Tronto e della rocca di Acquaviva Picena.
Le campane da sempre scandiscono le ore della giornata e sulla piazza si affaccia anche il Vescovado.
Tra i monumenti da non perdere nel paese alto oltre alla Pinacoteca Civica e Villa Romana (sezione del Museo del Mare del quale ti ho parlato in precedenza), c’è la Casa del Vento, un edifico caratterizzato da un aspetto alquanto particolare.

È il luogo dove l’artista Marcello Sgattoni ha esposto le sue opere, costruite valorizzando materiali come legno, pietra, terracotta e cemento.
Nel contratto d’acquisto, racconta Marcello Sgattoni, c’è il mio nome ma il vero proprietario è il vento. Entra dalle finestre, sempre rigorosamente aperte, accarezza le opere al suo interno, sposta gli odori e i profumi di questa casa.
In effetti il vento passa dalle finestre aperte tutto l’anno e attraversa le stanze per uscire dalla parte opposta, ovvero da un lato all’altro della casa diffondendosi poi sulla città.
8. Farsi un selfie davanti alla statua
Lavorare, lavorare, lavorare preferisco il rumore del mare!
A me questa statua è sempre piaciuta tanto fino da ragazzina e mi ha sempre dato un senso di libertà.
Ma attenti a non fraintenderne il senso, non è un invito a far nulla ma… semplicemente un invito a vivere la vita pienamente e dando la giusta importanza ai valori della vita!

Riporto anche le parole di Ugo Nespolo che descrive l’opera (alta oltre sette metri) collocata all’inizio del meraviglioso lungomare della città, una parafrasi di una famosa poesia di Dino Campana:
Il lavoro nobilita l’uomo, ma quando il lavoro diventa lavoro e lavoro e lavoro, l’uomo viene schiacciato.
E non sempre dal bisogno, ma spesso dall’avidità, dall’invidia, dal desiderio, da finte necessità che ci fanno trascurare i doni più belli che gratuitamente ci circondano.
Il mare, così, vuole significare tutto ciò che di grande e generoso ci circonda ed è un invito per tutti a non dimenticare i doni di Dio che in ogni istante ci vengono offerti.
Fermati per fare un selfie e per ricordarti che la vita è un attimo e va vissuta pienamente.
9. Cosa mangiare a San Benedetto del Tronto?
La cucina sambenedettese è uno stupendo viaggio tra sapori autentici e tradizioni culinarie, strettamente legata al mare. Se vuoi degustare qualcosa di tipico devi assolutamente provare il brodetto alla sambenedettese (lu vrudètte, in dialetto sambenedettese).
Il brodetto ha un’origine antica e popolare, è un piatto povero che deriva dall’abitudine dei pescatori di cucinare direttamente a bordo. In origine il brodetto veniva cucinato con la parte del pescato meno pregiata, non destinabile alla vendita, sia per la qualità sia per la pezzatura magari troppo piccola.
Il brodetto viene oggi preparato con una vasta varietà di pesce fresco locale, quasi sempre pescato nella stessa giornata, contenente in genere seppie, calamari, razza, scorfano, palombo.

Il brodetto di San Benedetto differisce dagli altri brodetti perché non vi vengono messi la salsa o la passata di pomodoro ma solo pomodori acerbi che, come accadeva storicamente, venivano portati a bordo, insieme a peperone corno, cipolla e con l’aggiunta di aceto.
In questo piatto povero i sapori della terra (pomodoro acerbo, aceto, cipolla) incontrano i profumi del mare.
Se sei a San Benedetto e vuoi assaggiare il vero brodetto passa a trovare Federico Palestrini, ambasciatore del Brodetto sambenedettese in tutto il mondo.

Il suo ristorantino è una gastronomia con specialità di pesce squisite e ci chiama Nudo & Crudo. È un locale autentico, spartano e verace che si trova proprio al porto di San Benedetto ed il pesce dalle barche arriva direttamente alla tavola!

Cosa fare e vedere a San Benedetto se piove…
Se per caso il tempo non è dei migliori ho raccolto in questo articolo alcune idee per rendere la tua giornata piovosa comunque interessante-
Leggi qui ⇒ Cosa fare e vedere a San Benedetto se piove
Eventi da non perdere a San Benedetto del Tronto
Al Brodetto sambenedettese è dedicato un evento gastronomico assolutamente da non perdere che si svolge a metà Agosto e prende il nome di “Benedetto Brodetto”.
È il festival della cucina marinara e del celebre brodetto alla sambenedettese. Un evento che abbraccia gusto e cultura e unisce i valori della tradizione gastronomica locale con quella delle altre regioni italiane.
Il Brodetto alla Sambenedettese è anche la sintesi perfetta dell’unione tra costa ed entroterra. Nel Brodetto il profumo del mare si fonde con quello della terra.

Tra gli eventi da non perdere nati grazie al progetto “La cultura del cibo dalla costa ai borghi” te ne segnalo altri due davvero interessanti:
Anghiò il Festival del Pesce Azzurro che si svolge tra fine Maggio e inizio Giugno. Anghiò in dialetto sambenedettese significa Alice, protagonista assoluta della kermesse. San Benedetto del Tronto per 5 giorni ti invita a degustare i piatti tipici che profumano di gusto, tradizione e mare!

Tartufo d’aMare il Festival Enogastronomico che si svolge metà Luglio. 4 giorni di degustazioni di piatti a base di tartufo, cooking show, incontri e approfondimenti. Uno degli obiettivi dell’evento è quello di valorizzare l’enogastronomia del territorio che porta sulla tavola le delizie del mare e quelle dell’entroterra.

Il mare abbraccia i borghi dell’entroterra e da questa unione nasce un evento assolutamente da non perdere al quale ho avuto il piacere di partecipare.
Un festival che unisce cibo, cultura e territorio e che esalta le eccellenze locali. Dal mare verso i borghi, coinvolti 5 comuni dell’entroterra marchigiano:
- Comunanza,
- Force,
- Palmiano,
- Roccafluvione,
- Venarotta
tutti iscritti alla prestigiosa associazione nazionale “Città del Tartufo”.
Circa 20 ricette che abbinano il pesce con il tartufo ed altri prodotti che sono eccellenze del territorio.
Te lo straconsiglio se come me ami il tartufo e la buona cucina!

Se vuoi saperne di più leggi anche questo articolo ⇒ Tartufo d’aMare festival gastronomico
10 …
Sono davvero tante le cose che ti vorrei ancora raccontare di San Benedetto ma lascio a te il piacere di scoprire la bellezza di questo luogo e di poter aggiungere alla tua lista tante altre cose da non perdere in questo luogo incantevole!
Dove dormire a San Benedetto del Tronto?


Per informazioni e prenotazioni
Tel. 393 0688595
info@acasadelpescatore.com

E chiudo con questa frase di Bice Piacentini sulla sua amata San Benedetto:

Questo è un paese magico, se lo hai visto non te lo puoi scordare e prima o poi ci tornerai!
Per saperne di più
Visita il sito del Turismo a SBT
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