Cosa fare e vedere a San Benedetto del Tronto (Ap)

Scopri la perla della meravigliosa Riviera delle Palme, San Benedetto del Tronto

di Marta
cosa fare e vedere a san benedetto del tronto
San Benedetto del Tronto è la capitale della Riviera delle Palme ed è uno di quei luoghi che non ti stanchi mai di vivere, di scoprire, di gustare!
Città profondamente legata al mare e alla tradizione della marineria, il suo porto peschereccio è il più grande dell’Adriatico.
Tra le cose da non perdere assolutamente nella visita di San Benedetto ecco quello che più mi ha colpito. Non è una classifica ma una lista di luoghi imperdibili.
san benedetto del tronto

Cosa fare e vedere a San Benedetto del Tronto

1. Passeggiare sul lungomare di San Benedetto del Tronto

Il Lungomare di San Benedetto è senza dubbio uno dei più belli della Costa Adriatica, anzi uno dei più belli d’Italia.
Da San Benedetto fino a Porto d’Ascoli è abbellito da tantissime palme, fiori, con giardini tematici e una comoda pista ciclabile.
Il lungomare si sviluppa dalla Piazza Carlo Giorgini, nota anche come Rotonda Giorgini, alla Rotonda di Porto d’Ascoli in Piazza Salvo D’Acquisto.
faro san benedetto
Sono oltre 8000 le palme che rendono unici i 5 km di lungomare, tanto da far conoscere la cittadina come “la Miami delle Marche”, nota città americana caratterizzata anch’essa dalla massiccia presenza di questi lussureggianti arbusti.

Ampia l’area pedonale dedicata a chi ama passeggiare, affiancata da una ciclabile e circondata da giardini tematici e tante aree giochi dedicate ai bambini.
Tanti anzi tantissimi i ristoranti e locali lungo la costa che sono diventati il fulcro del divertimento e della vita serale di San Benedetto.

 

2. Fare lo “struscio” lungo il corso Viale Secondo Moretti, il salotto cittadino

Viale Secondo Moretti è il “cuore nevralgico” della città. Viale elegante e raffinato, ideale per chi ama lo shopping e reso ancora più bello dalla tante sculture presenti.
È famoso per i suoi numerosi negozi, locali e anche per le opere d’arte contemporanea che impreziosiscono il Viale trasformandolo nel “salotto della città”.
Il Viale rappresenta per i sambenedettesi il luogo di passeggio con lo sfondo del Faro monumentale e della grande fontana della Rotonda Giorgini.
faro di san benedetto
Per chi volesse proseguire la passeggiata ci si può dirigere verso il MAM, Museo d’Arte sul Mare, uno stupefacente percorso all’aperto che si snoda per oltre un chilometro sul molo sud, i cui massi in travertino sono stati scolpiti da artisti provenienti da tutto il mondo, di anno in anno.

3. Visitare il MAM, Museo d’Arte sul Mare

È un museo d’arte a cielo aperto che si sviluppa lungo tutto il molo sud ed ospita ben 240 opere d’arte, delle quali 210 sono sculture e 30 sono murales ed installazioni realizzate durante il Simposio “Scultura Viva” ed il “Festival dell’Arte sul Mare” da 210 artisti, 122 italiani e 88 stranieri provenienti da 40 nazioni dei 5 continenti. Unico, elegante e romantico è stato inaugurato nel 2012.

mam di san benedetto presepeRilevanti le opere realizzate da Mario Lupo, Marcello Sgattoni, Genti Tavanxhiu e Giuseppe Straccia.

mam di san benedetto la guardiana del mare

Merita una menzione particolare l’opera del maestro Mario Lupo, realizzata nel 1986, un bronzo di circa otto metri dedicato al gabbiano Jonathan Livingston, romanzo che io adoro!

mam di san benedetto bach

Se vuoi scoprirlo più da vicino leggi anche Mam un museo a cielo aperto 

mam di san benedetto murales

4. Visitare il Museo del Mare

Il Museo del Mare non è solo una esposizione ma molto di più. Al suo interno potrai fare un lungo viaggio a partire  dalle radici del territorio, dalla sua memoria storica fino al suo amore per il mare. Si tratta di un polo museale che comprende 6 sezioni e che racconta la storia di San Benedetto ed il suo legame con il mare. Ho avuto il piacere di scoprirlo grazie ad una visita guidata con la bravissima Anna Valeria.

Delle 6 sezioni 4 si trovano all’interno del Mercato Ittico e qui potrai ammirare:

  • l’Antiquarium Truentinum, dove sono custoditi importanti reperti storici dal neolitico fino all’epoca medievale,

antiquarium museo del mare san benedetto del tronto

  • il Museo delle Anfore, creato grazie alla donazione di Giovanni Perotti che valorizza anfore recuperate in tutto il Mediterraneo,

museo delle anfore a san benedetto del tronto

  • il Museo della Civiltà Marinara delle Marche che racconta il lavoro dei funai, delle retare, dei maestri d’ascia e la vita di mare,

museo civiltà del mare san benedetto del tronto a

  • il Museo Ittico Augusto Capriotti che ospita numerose specie marine ed è suddiviso in aree tematiche.

museo ittico san benedetto

Nel paese alto di San Benedetto si trovano le altre 2 sezione del Museo che ho scoperto grazie gli interessanti racconti di Daniela. Le sezioni riguardano:

  • la Pinacoteca del Mare che espone opere degli artisti Alfred Chatelain, Adolfo de Carolis, Armando Marchegiani e Angelo Landi e dove si può entrare in un cunicolo di epoca romana,

 

  • la Villa Marittima del I° secolo a.C., con spazi residenziali e di produzione. Sono stati riportati alla luce pavimenti a mosaico, affreschi raffinati oltre che due zone adibite a varie funzioni.

Se vuoi saperne di più leggi anche l’articolo che ho dedicato al Museo del Mare.

Orari del Museo del Mare 

Dal 15 Giugno al 15 Settembre i musei sono aperti dal Martedì alla Domenica, con orari differenziati per le diverse sezioni.

    • Orario delle 4 sezioni che si trovano al Museo del Mare a San Benedetto  dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21
    • Orario delle 2 sezioni che si trovano al paese alto dalle 17 alle 23

Dal 16 Settembre al 14 Giugno i giorni di apertura sono solo il Venerdì, il Sabato e la Domenica, con orario 10-13 e 15.30-18.30.

Biglietto d’ingresso al Museo del Mare 

Intero 8,00 €

Visita singolo Museo 4,00 €

(Sono previste riduzioni e gratuità)

Visita guidata 4,00 € oltre al biglietto del Museo

Dati aggiornati a Luglio 2025

📞 𝗜𝗻𝗳𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 al 𝟯𝟱𝟯 𝟰𝟭𝟬𝟵𝟬𝟲𝟵

Per saperne di più visita il sito Museo del Mare di San Benedetto del Tronto

5. Fare un tuffo nelle acque cristalline

San Benedetto del Tronto ha ricevuto per l’ennesima volta anche nel 2025 il riconoscimento della Bandiera Blu. Premio che conferma ancora una volta che San Benedetto è una destinazione d’eccellenza per chi cerca la bellezza naturale e servizi efficienti. A San Benedetto sono presenti tantissimi chalet attrezzati e aree di spiaggia libera. Presenti a Porto d’Ascoli anche spiagge accessibili ai diversamente abili con servizi dedicati. In particolare sono segnalate spiagge con carrozzine da mare attrezzate per la balneazione e l’agevole deambulazione sulla sabbia.

San Benedetto possiede anche delle spiagge “ad alta accessibilità” in cui sono disponibili punti di accesso specifici, come pontili mobili e carrozzine da spiaggia, dotate di equipaggiamenti che facilitano la fruibilità dello spazio e la balneazione a chi è in condizione di ridotta mobilità.

La prima si affaccia sul lungomare Europa ed è collocata tra le concessioni n. 42  e n. 44  mentre la seconda si trova tra le concessioni 107 e 108, a pochi metri dalla rotonda Salvo D’Acquisto di Porto d’Ascoli.

6. Fare Birdwatching nella Riserva Naturale Sentina

Si tratta di un’area sabbiosa e umida con vegetazione spontanea che si sviluppa al confine tra Marche ed Abruzzo ed è la meta perfetta per una passeggiata immersi nella natura.

I periodi migliori per visitare la Riserva Sentina sono la Primavera e l’Autunno. Qualora tu voglia visitarla durante l’Estate scegli le ore più fresche, le prime ore del mattino o quelle che precedono il tramonto.

riserva naturale sentina san benedetto del tronto (1)

Percorrendo i vari sentieri potrai trovare diversi punti di osservazione all’interno di piccole capanne fatte di legno e canne. Da qui potrai osservare la meraviglia della natura. In alcuni mesi dell’anno è possibile ammirare anche dei bellissimi fenicotteri rosa. 

Tra gli altri animali è possibile scorgere il Fratino, il Cavaliere d’Italia, il Martin Pescatore, la Folaga, la Garzetta, il Falco, gli Aironi e tante altre specie di uccelli.

Nella Riserva Sentina vivono anche diversi mammiferi come Ricci, Talpe, Nutrie, Donnole, Faine, Pipistrelli, diversi rettili e anfibi.

L’accesso alla Riserva Sentina è libero e gratuito.

Mi raccomando, abbi cura delle bellezza di questo luogo, non lasciare tracce ed immondizia e non disturbare la quiete della natura.

7. Visitare il paese alto e la Torre dei Gualtieri

Il borgo antico di San Benedetto è situato strategicamente nella parte alta della città. La visita parte dalla Torre dei Gualtieri, costruzione a pianta esagonale, chiamata anche “lu Campanò” per via delle due enormi campane posizionate al suo interno, da sempre il simbolo di San Benedetto.

torre gualtieri

Risale all’anno 1145 la concessione del Vescovo di Fermo Liberto ai Gualtieri di questo spicchio di terra sufficiente per costruire un castello, affidandone la cura e la proprietà ai nobili Berardo ed Azzo figli di Gualtiero, già signori di terre d’oltre Tronto e della rocca di Acquaviva Picena.

Le campane da sempre scandiscono le ore della giornata e sulla piazza si affaccia anche il Vescovado.

Tra i monumenti da non perdere nel paese alto oltre alla Pinacoteca Civica e Villa Romana (sezione del Museo del Mare del quale ti ho parlato in precedenza), c’è la Casa del Vento, un edifico caratterizzato da un aspetto alquanto particolare.

casa del vento san benedetto del tronto

È il luogo dove l’artista Marcello Sgattoni ha esposto le sue opere, costruite valorizzando materiali come legno, pietra, terracotta e cemento.

Nel contratto d’acquisto, racconta Marcello Sgattoni, c’è il mio nome ma il vero proprietario è il vento. Entra dalle finestre, sempre rigorosamente aperte, accarezza le opere al suo interno, sposta gli odori e i profumi di questa casa.

In effetti il vento passa dalle finestre aperte tutto l’anno e attraversa le stanze per uscire dalla parte opposta, ovvero da un lato all’altro della casa diffondendosi poi sulla città.

8. Farsi un selfie davanti alla statua 

Lavorare, lavorare, lavorare preferisco il rumore del mare!

A me questa statua è sempre piaciuta tanto fino da ragazzina e mi ha sempre dato un senso di libertà.

Ma attenti a non fraintenderne il senso, non è un invito a far nulla ma… semplicemente un invito a vivere la vita pienamente e dando la giusta importanza ai valori della vita!

lavorare lavorare lavorare san benedetto

Riporto anche le parole di Ugo Nespolo che descrive l’opera (alta oltre sette metri) collocata all’inizio del meraviglioso lungomare della città, una parafrasi di una famosa poesia di Dino Campana:

Il lavoro nobilita l’uomo, ma quando il lavoro diventa lavoro e lavoro e lavoro, l’uomo viene schiacciato.

E non sempre dal bisogno, ma spesso dall’avidità, dall’invidia, dal desiderio, da finte necessità che ci fanno trascurare i doni più belli che gratuitamente ci circondano.

Il mare, così, vuole significare tutto ciò che di grande e generoso ci circonda ed è un invito per tutti a non dimenticare i doni di Dio che in ogni istante ci vengono offerti.

Fermati per fare un selfie e per ricordarti che la vita è un attimo e va vissuta pienamente.

 

9. Cosa mangiare a San Benedetto del Tronto?

La cucina sambenedettese è uno stupendo viaggio tra sapori autentici e tradizioni culinarie, strettamente legata al mare. Se vuoi degustare qualcosa di tipico devi assolutamente provare il brodetto alla sambenedettese (lu vrudètte, in dialetto sambenedettese).

Il brodetto ha un’origine antica e popolare, è un piatto povero che deriva dall’abitudine dei pescatori di cucinare direttamente a bordo. In origine il brodetto veniva cucinato con la parte del pescato meno pregiata, non destinabile alla vendita, sia per la qualità sia per la pezzatura magari troppo piccola.

Il brodetto viene oggi preparato con una vasta varietà di pesce fresco locale, quasi sempre pescato nella stessa giornata, contenente in genere seppie, calamari, razza, scorfano, palombo.

brodetto alla sambenedettese san benedetto del tronto

Il brodetto di San Benedetto differisce dagli altri brodetti perché non vi vengono messi la salsa o la passata di pomodoro ma solo pomodori acerbi che, come accadeva storicamente, venivano portati a bordo, insieme a peperone corno, cipolla e con l’aggiunta di aceto.

In questo piatto povero i sapori della terra (pomodoro acerbo, aceto, cipolla) incontrano i profumi del mare.

Se sei a San Benedetto e vuoi assaggiare il vero brodetto passa a trovare Federico Palestrini, ambasciatore del Brodetto sambenedettese in tutto il mondo.

Il suo ristorantino è una gastronomia con specialità di pesce squisite e ci chiama Nudo & Crudo. È un locale autentico, spartano e verace che si trova proprio al porto di San Benedetto ed il pesce dalle barche arriva direttamente alla tavola!

 

Cosa fare e vedere a San Benedetto se piove…

Se per caso il tempo non è dei migliori ho raccolto in questo articolo alcune idee per rendere la tua giornata piovosa comunque interessante-

Leggi qui ⇒ Cosa fare e vedere a San Benedetto se piove

Eventi da non perdere a San Benedetto del Tronto

Al Brodetto sambenedettese è dedicato un evento gastronomico assolutamente da non perdere che si svolge a metà Agosto e prende il nome di Benedetto Brodetto”.

È il festival della cucina marinara e del celebre brodetto alla sambenedettese. Un evento che abbraccia gusto e cultura e unisce i valori della tradizione gastronomica locale con quella delle altre regioni italiane.

Il Brodetto alla Sambenedettese è anche la sintesi perfetta dell’unione tra costa ed entroterra. Nel Brodetto il profumo del mare si fonde con quello della terra.

 

Tra gli eventi da non perdere nati grazie al progetto “La cultura del cibo dalla costa ai borghi” te ne segnalo altri due davvero interessanti:

Anghiò il Festival del Pesce Azzurro  che si svolge tra fine Maggio e inizio Giugno. Anghiò in dialetto sambenedettese significa Alice, protagonista assoluta della kermesse. San Benedetto del Tronto per 5 giorni ti invita a degustare i piatti tipici che profumano di gusto, tradizione e mare!

Tartufo d’aMare il Festival Enogastronomico che si svolge metà Luglio. 4 giorni di degustazioni di piatti a base di tartufo, cooking show, incontri e approfondimenti. Uno degli obiettivi dell’evento è quello di valorizzare l’enogastronomia del territorio che porta sulla tavola le delizie del mare e quelle dell’entroterra.

tartufo d'aMare.

Il mare abbraccia i borghi dell’entroterra e da questa unione nasce un evento assolutamente da non perdere al quale ho avuto il piacere di partecipare.

Un festival che unisce cibo, cultura e territorio e che esalta le eccellenze locali. Dal mare verso i borghi, coinvolti 5 comuni dell’entroterra marchigiano:

  • Comunanza,
  • Force,
  • Palmiano,
  • Roccafluvione,
  • Venarotta 

tutti iscritti alla prestigiosa associazione nazionale “Città del Tartufo”.

Circa 20 ricette che abbinano il pesce con il tartufo ed altri prodotti che sono eccellenze del territorio.

Te lo straconsiglio se come me ami il tartufo e la buona cucina!

Se vuoi saperne di più leggi anche questo articolo ⇒  Tartufo d’aMare festival gastronomico

10 …

Sono davvero tante le cose che ti vorrei ancora raccontare di San Benedetto ma lascio a te il piacere di scoprire la bellezza di questo luogo e di poter aggiungere alla tua lista tante altre cose da non perdere in questo luogo incantevole!

Dove dormire a San Benedetto del Tronto?

Ti consiglio di fermarti da Alessandra e Luca nel loro b&b A casa del Pescatore che si trova in posizione strategica tra mare e centro storico.
Ho avuto il piacere di fermarmi per una notte nella suite del Pescatore, un luogo magico decorato con oggetti di recupero legati alla tradizione marinara.
Un luogo carico di amore per il mare e per le tradizioni locali. Dormirai in un’antica casa di pescatori sapientemente ristrutturata.

Per informazioni e prenotazioni

Il B&B si trova in Via Venezia, 5 a San Benedetto del Tronto
Tel. 393 0688595
info@acasadelpescatore.com

E chiudo con questa frase di Bice Piacentini sulla sua amata San Benedetto:

Questo è un paese magico, se lo hai visto non te lo puoi scordare e prima o poi ci tornerai!
E come darle torto? San Benedetto è davvero magica!
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Un grazie di cuore a chi mi ha accolto, coccolato e accompagnato in questo tour.
Grazie a TBAgency, al Comune di San Benedetto del Tronto, ad Anna Valeria e Daniela le mie guide al Museo del Mare, a Luca e Alessandra del b&b a Casa del Pescatore, a Federico del ristorante Nudo & Crudo e a tutta l’organizzazione del Festival Tartufo d’aMare e un grazie particolare a Stefano e Giovanna!

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