Quando dovevano andare dal fabbro evitavano di incontrarsi, ma tanta era la curiosità l’uno dell’altro che non mancavano di chiedere informazioni al fabbro.

“Che cosa dice mio fratello di me?”.

Il fabbro rispondeva alla domanda, che entrambi ponevano, sempre nello stesso modo:

Tuo fratello mi ha parlato molto bene di te!”.

Un giorno, però, i due fratelli si incontrarono sul ponte e non poterono fare a meno di litigare. La tensione era così alta che i due decisero addirittura di sfidarsi a duello. La gente, richiamata dalle urla dei due, accorse nei pressi del fiume, vicino la bottega del fabbro.

Il fabbro esclamò: “Che fate? Per l’amor di Dio, ricordatevi che siete fratelli!”

La ragione illuminò i due ragazzi:

“Perché dobbiamo ucciderci?” disse uno dei fratelli…

“Perché dobbiamo continuare ad odiarci?” aggiunse l’altro…

I due giovani, commossi e pentiti, si abbracciarono forte e si riappacificarono per sempre.

In memoria di quella riconciliazione gli abitanti di Fabriano scelsero la figura del buon fabbro per decorare lo stemma della loro città. Stemma che è rimasto fino ad oggi.

la leggenda del fabbro di fabriano