Francesco e il suo “Bravo” alla scoperta dei Sibillini

In uno dei pochi momenti di relax curiosando tra le pagine di “Faccialibro” (e chi l’ha detto che i social sono sempre un male?) mi accorgo di una grande impresa.

Lui si chiama Francesco Biagiola, 26enne di Porto Recanati e “bravo” ragazzo,  anzi un ragazzo con un Bravo (lo storico motorino), infatti ha utilizzato proprio questo simpatico mezzo per farci conoscere tappa dopo tappa le meravigliose terre dei Sibillini.

L’idea è quella di contribuire alla rinascita di queste zone, di farci apprezzare la bellezza di questi territori e porgere la mano a quelle popolazioni che in questi ultimi mesi hanno stentato a ritrovare il sorriso.

Un #bravoaiSibillini è una missione speciale di un ragazzo speciale, un marchigiano Doc al quale ho chiesto di raccontarci la sua bella avventura e i mille sorrisi che ha riportato a casa!

1) Ciao Francesco, raccontaci del tuo viaggio, di come è nato e cresciuto a poco a poco nel tuo cuore.

Allora, questo viaggio è stato l’unirsi di tanti piccoli tasselli che mi sono scattati in testa dopo il primo terremoto di Agosto di un anno fa, sono stato a Pescara del Tronto come volontario della Croce Gialla di Recanati, il mio compito era assistere alla mensa assieme ad altri volontari. tornato dopo questa esperienza di una settimana, mi sono detto che non poteva bastare il mio aiuto e quello di altre persone e che ognuno doveva mettere del suo per dare una mano in più, cosi ragionando ho capito che nel mio piccolo potevo fare qualcosa in  più!
Nel periodo invernale ho visitato spesso questi luoghi per fare trekking e da lì mi è scattata la scintilla in testa…perché non passare tutte le mie ferie nei Sibillini?
Avevo paura che le nostre montagne fossero abbandonate! Cosi da li è stato tutto un susseguirsi di idee, come quella di utilizzare un vecchio Bravo per poter vivere a passo lento tutti quei paesini e meraviglie che le Marche potevano offrirmi!
2) Il tuo è stato un viaggio lento e speciale, passo dopo passo, hai riscoperto la meraviglia di quanto sia importante fermarsi ad osservare con occhi innamorati quello che ci circonda. Descrivici le emozioni che hai provato.
Le emozioni che ho provato viaggiando in questo modo sono state tantissime!
Ho vissuto i sibillini con i miei tempi e questo mi ha permesso di assaporare esperienze che non avrei potuto vivere in altro modo.
Dal semplice fermarsi a fare merenda con le ciliegie che crescono spontanee lungo la strada al fermarmi ad ogni scorcio che aveva da offrirmi il paesaggio.
 
3) Il tuo viaggio è stato anche un atto d’amore verso le Marche così belle e così ancora poco conosciute. Quali sono i luoghi che ti hanno emozionato di più?
Difficile dire quale luogo mi ha colpito di più, ognuno ha la sua piccola particolarità e di ognuno ho un ricordo speciale.
4) Lungo la tua strada hai incontrato, oltre a luoghi incantevoli, persone che ti hanno regalato qualcosa ognuno a modo suo, ti va di raccontarci qualche episodio?
Ho incontrato molte persone nel mio percorso e ognuna di loro nel suo piccolo mi ha lasciato qualcosa.
Da Marco dell’associazione “Io non Crollo” che mi ha fatto da compagno di viaggio con il suo vecchio “Ciao”  a Camerino, a tutte quelle persone che mi hanno dato un consiglio, supporto o abbraccio in tutto il percorso.
5) Un viaggio ma anche tantissimi sorrisi, ci racconti i più belli?
Di sorrisi ne ho visti tantissimi, erano la miscela che portava avanti il mio viaggio erano la miscela del mio motorino. I più belli quelli dei bambini che mi vedevano arrivare con il mio bizzarro mezzo di trasporto!
La cosa bella è che ad ogni sorriso scambiato si apriva la possibilità di una nuova conoscenza e avventura!
6) Hai ripercorso alcune delle zone più colpite dal terremoto, cosa ci racconti di questo territorio ferito ma così bello? Invitaci a modo tuo a tornare nei Sibillini.
Di questo territorio posso solo dire che è da vivere, non bisogna abbandonarlo. Molti paesini hanno subito enormi danni dopo il terremoto, ma continuano ad andare avanti con molta tenacia!
Noi Marchigiani dobbiamo essere i primi a ritornare su questi luoghi e non abbandonarli.
E concludo questa intervista raccogliendo un pensiero di Francesco appena tornato dalla sua avventura..
“Ritornati a casa, sani e salvi e con un bel bagaglio di ricordi.
Che dire?!
Potrei raccontarvi di tutti i sorrisi e le persone meravigliose che ho incontrato nel mio percorso o dirvi di tutta la paura o agitazione che ho provato in alcuni momenti ma tutto questo non lo riesco a descrivere e un po’ questi ricordi li voglio tenere per me!
Una cosa ve la posso però dire… Queste nostre terre vanno vissute, visitate e dobbiamo credere in loro, per riscoprire la Magia ancora intatta di questi luoghi.
Quasi dimenticavo, un grazie al mio Bravo Piaggio che mi ha sostenuto in molte, troppe salite e che sicuramente mi accompagnerà ancora in altri tour marchigiani?
Grazie di cuore a tutti davvero e grazie Terra Mia ❤️”
Ritorniamo nei Sibillini, ritorniamoci per scoprirne le meraviglie, ritorniamoci perché questa nostra terra è davvero unica, ritorniamoci in maniera lenta per apprezzarne ogni angolo!
Grazie di cuore a Francesco per averci raccontato le sue emozioni e aver valorizzato i nostri adorati Sibillini!
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Photo Credit Francesco Biagiola

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