Amandola, la Regina dei Sibillini – 5 cose da non perdere

di Marta Mancini
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Amandola deriva da “la Mannola” (in dialetto fermano) è un borgo affascinante ed è anche la porta d’ingresso del versante orientale dei Sibillini.

Si trova a 500 m  s.l.m. nell’incantevole valle del Tenna, in provincia di Fermo. Amandola viene anche chiamata la Regina dei Sibillini.

AMANDOLA

Amandola è apparsa ai miei occhi come un tripudio di colori e sapori, di tradizioni e usanze che rimangono impresse nella mente e nel cuore.

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Immersa nel Parco dei Monti Sibillini regala a chiunque passi da quelle parti un’atmosfera quasi incantata alla quale è impossibile rimane indifferenti. E allora ecco le 10 cose che più mi hanno colpito di Amandola.

Cosa fare e vedere ad Amandola

1 – Scoprire la magia dei Monti Sibillini

Sembrano dipinti questi monti dal fascino sempre intatto e dalla magia racchiusa dietro a leggende e misteri.  Proprio sul versante dove è situata Amandola si racconta ancora oggi la leggenda di Sibilla, un’illustre profetessa che viveva in una grotta e secondo la quale il corpo esanime del famoso procuratore romano Pilato fu trascinato da alcuni bufali nelle acque rosseggianti del “demoniaco” lago, sito nell’alta incisione valliva che attraversa longitudinalmente il massiccio del Vettore. Tanti i percorsi e sentieri di tutti i livelli, da percorrere per ritrovare il contatto con questa meravigliosa natura. Ecco le 5 classiche escursioni da fare tra i Monti Sibillini.

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2 – Fare una sosta nel cuore di Amandola, Piazza Risorgimento

Piazza Risorgimento è il cuore di Amandola, sede anche del Palazzo Comunale. Qui, la sera e non solo, si ritrovano tanti amandolesi che tra un aperitivo, una cenetta o un semplice caffè si fermano per scambiare quattro chiacchiere prima di coricarsi.

Piazza Amandola

Ad essa si accede da Porta San Giacomo, di fronte alla quale, sotto lo storico porticato della Piazza, vi è uno dei caffè più antichi della provincia, il Gran Caffè Belli, nato nei primi anni del ‘900, le sue delizie di fine pasticceria e non solo invitano ad una sosta golosa.

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3 – Fermarsi a pregare all’Abbazia dei Santi Ruffino e Vitale

Luogo di silenzio e preghiera, luogo di raccoglimento e riflessione, risale alla metà dell’XI sec. Oggetto di costanti restauri che hanno cancellato almeno in maniera parziale la sua primitiva forma. La parte interna è suddivisa in tre navate, le pareti sono decorate da una serie di affreschi (XV sec.) che donano pregio e bellezza a tutta l’abbazia.

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Le reliquie di San Ruffino sono conservate sotto l’altare. Della storia del Santo non sono stati ritrovati documenti scritti, ma una leggenda parla di un giovane  contadino che arò, con grande sforzo, più di 100 moggi di terra (antica unità di misura) in una sola notte, donando sollievo e beneficio ai contadini del luogo. Ogni 19 di Agosto si svolge la tradizionale Fiera dei Santi Vitale e Ruffino, la festa religiosa più antica dei Monti Sibillini e meta ogni anno di migliaia di persone che non vogliono mancare al tradizionale appuntamento.

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4 – Rilassarsi al Lago di San Ruffino

Ad un Km circa dall’Abbazia dei Santi Ruffino e Vitale si trova il Lago di San Ruffino, un lago artificiale che venne creato nel 1961 costruendo una imponente diga che va ad interrompere il corso del fiume Tenna con l’intento di creare un riserva di acqua nelle annate particolarmente povere di piogge. Tanti gli eventi che si svolgono intorno a questo lago anche detto “lago fantasma” che richiamano turisti da ogni parte d’Italia e non solo. Intorno al lago potrai trovare un percorso didattico che è possibile percorrere a piedi, a cavallo o in bici e che offre la possibilità di ammirare da vicino la flora e la fauna di questo luogo. Per una sosta golosa invece troverai un paio di ristorantini che servono delle gustose delizie locali, con una vista lago tra colori e riflessi unici.

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Lago di San Ruffino – Photo Credit Cinzia Mariani

Tra le tante chiese di Amandola quella che più mi ha colpito è la Chiesa di San Francesco con il suo chiostro e il crocifisso ligneo. Salendo da Piazza Risorgimento e attraversando i vicoli del borgo noterai ad un certo punto un maestoso portale quattrocentesco. Entrato nella chiesa invece non potrai far a meno di notare il Cristo ligneo, per gli amandolesi “il Mammoccio”. La leggenda narra che vista le tante differenze del Cristo rispetto all’iconografia classica questo doveva essere bruciato. Infatti non ha la corona di spine ma quella di Re, inoltre indossa vestiti e calzari, ecco perché doveva essere distrutto ma per fortuna possiamo con qualche modifica ammirarlo ancora oggi ad Amandola. Il campanile che puoi vedere nella foto che segue presenta caratteristiche lombarde, riportate allo stile originale nel 1886.

5 – Passeggiare tra i vicoli di Amandola

Seppur la passeggiata non sempre sia agevole (è tutto un saliscendi) ti consiglio di perderti tra i vicoli del paesino e innamorarti di alcuni scorci, di alcuni angoli fioriti. Ti consiglio di fermarti a contemplare la bellezza dei Monti Sibillini di fronte ai quali è impossibile rimanere indifferenti.

Ti consiglio di raggiungere il belvedere dove troverai un parco giochi per bambini e potrai scorgere il Torrione del Podestà. Di origine trecentesca, fu costruita accanto al Palazzo del Podestà e restaurata nel 1547, ha struttura a pianta quadrata e conserva l’orologio che si trovava nel campanile della chiesa di S. Francesco.

vicoli Amandola

 

Eventi da non perdere ad Amandola

Ne cito solo un paio che sono particolarmente partecipate:

  • La festa delle Canestrelle -E’ uno dei momenti più belli, sentiti e seguiti della festa del Beato Antonio di Amandola e si svolge nell’ultimo fine settimana di Agosto. Molto sentita nel suo aspetto spirituale e sempre ricca di spettacoli. E’ un appuntamento della tradizione popolare tanto atteso dagli amandolesi, ma anche dai cittadini dei paesi circostanti, nonché dai tanti turisti che in quel periodo hanno la fortuna di soggiornare nel territorio dei Sibillini.
  • Diamanti a Tavola – Tornano ogni anno tra fine Ottobre ed inizio Novembre ad essere protagonisti i diamanti dei Sibillini (ovvero il pregiato tartufo bianco). Durante la manifestazione è possibile assaggiare i tartufi nei ristoranti, andare a cercarli con un tartufaio o cucinarli insieme ad uno Chef. Tanti gli stand e le degustazioni, tante le iniziative che in quei giorni si susseguono e riempiono Amandola di golosi e appassionati del diamante a tavola.

Dove dormire ad Amandola

Dopo questa carrellata di cose da fare e vedere ad Amandola, spero ti sarai convinto che questo piccolo ma delizioso paesino val bene qualche giorno di sosta per godere al meglio delle sue attrazioni. Noi abbiamo trovato riposo in un angolo di paradiso immerso tra i Monti Sibillini, al Country House la Querceta di Marnacchia dove la Sig.ra Giovanna ci ha accolti e coccolati.

Amandola Hotel

Molto curato l’esterno e l’ampio giardino dove è possibile fermarsi per leggere un bel libro o semplicemente per riposare. Una piscina a disposizione degli ospiti ci ha donato refrigerio e freschezza nei giorni più caldi mentre al risveglio una dolce e deliziosa colazione Km 0 ci ha dato la carica per affrontare sentieri ed escursioni. Il riposo, inutile nasconderlo, non poteva essere migliore vista la pace e il silenzio che regnano nel Country House.

Amandola Hotel

Le camere con ogni confort arredate con gusto e classe rendevano il tutto ancora più piacevole, mentre un delizioso letto a baldacchino accompagnava i nostri sogni, che poi diventavano realtà quando al mattino ci trovavamo davanti a questo magnifico panorama.

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Cosa fare nei dintorni di Amandola

Nei dintorni del borgo vale la pena visitare anche altri affascinanti luoghi dei Sibillini:

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Montefortino – Photo Credit Cinzia Mariani

montemonaco cosa fare e vedere

Hotel ad Amandola

Se preferisci la soluzione del Country House immerso nella natura preferisci quella dell’Hotel, ecco una selezione dei migliori Hotel che si trovano nei dintorni di Amandola.

Maps Amandola

Ecco una mappa di Amandola porta orientale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Ti consiglio di preparare la valigia e andare ad Amandola, per godere di ogni angolo di questo delizioso paesino dell’entroterra marchigiano che non smette mai di stupire.

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Per saperne di più

Scopri 5 escursioni da non perdere tra i Monti Sibillini

Visita anche il sito www.sibillini.net

 

Articolo pubblicato il 28 Luglio 2015 (Ultimo aggiornamento Febbraio 2021)

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